Investire
“Puntare su un fondo di fondi da congelare per almeno tre anni”, Stefano Bestetti di Hedge Invest
La buona azione del portafoglio
Rispetto all’universo dei titoli questo è un prodotto che assicura minore volatilità
Ci vuol poco a calcare le orme di un George Soros o di un John Paulson. Bastano anche 100 euro per avere una quota di Ucits III alternativi e calarsi nell’arena solitamente destinata ai maghi degli hedge fund. Ma perché un investitore dovrebbe comprare questo prodotto e come dovrebbe orientare la propria scelta in questo momento? Con quali rischi? “Gli Ucits III alternativi permettono agli investitori di accedere ad alcune strategie tipiche del mondo hedge in un contesto altamente regolamento, con soglie di ingresso ridotte e con una liquidità in uscita più frequente rispetto al settore hedge”, spiega Stefano Bestetti, consigliere di Hedge Invest SGR. “Chi è alla ricerca di strategie alternative decorrelate può dunque trovare in questi strumenti una valida soluzione di investimento”.
Già, ma in che misura esporre il proprio portafoglio?
“La parte da dedicare a questi investimenti - prosegue Bestetti - dipende da tre elementi: la propensione al rischio, l’orizzonte temporale di investimento e la strategia seguita dal fondo Ucits III: long/short equity, macro, event driven, e così via. Una soluzione efficiente può essere quella di puntare su un fondo di fondi Ucits III – da lasciare in portafoglio almeno per tre anni - come sostituto della componente azionaria se si vuole abbassare la volatilità complessiva del proprio portafoglio. Il fondo di fondi garantisce infatti un’elevata diversificazione grazie alla selezione dei prodotti effettuata da un gestore professionista che garantisce anche il riposizionamento del portafoglio verso le strategie e i fondi più profittevoli a seconda della fase di mercato”.
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