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La strategia anti-oscillazione ricomincia dalle aziende europee

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 10/08/2011 15:17

Diadema da settembre sarà su AffFund. Intanto, entro l'anno, lancerà un fondo market neutral

Diadema International Funds è un fondo multi comparto di European Global Investment, società di gestione di fondi comuni di diritto irlandese autorizzata e vigilata dall’Irish Financial Regulator. La gamma dei fondi Diadema International Funds si compone di sei soluzioni con differenti gradi di rischio, ma accomunate dall’obiettivo di ridurre l’eventualità di perdite dei mercati di riferimento e dalla filosofia di gestione “correttamente flessibile”.

Questa filosofia si basa su un’ampia delega alle scelte del gestore all’interno di paletti di gestione prestabiliti: ciò implica un rigoroso controllo del rischio ex-ante con lo scopo di evitare spiacevoli sorprese all’investitore finale. Il progetto Diadema nasce con l’idea di offrire al mercato una serie di prodotti d’investimento con una forte filosofia comune: un mix fra fondi absolute return, di cui a volte è difficile comprendere il reale rischio sottostante e dove investono ed i classici fondi tradizionali, dove sono molto chiari gli obiettivi d’investimento ma troppo spesso sono gestiti in modo parzialmente attivo se non addirittura in modo passivo.

In sintesi, ciascun fondo della gamma Diadema ha un mercato di riferimento chiaro ma viene gestito con un approccio flessibile, senza replicare l’indice di riferimento e con l’obiettivo principale di ridurre i rischi con un approccio total return. A raccontare il gruppo è Amerigo Vitali, responsabile Diadema International Fund.

Quali sono i prodotti più interessanti della vostra offerta?

I nostri due fondi Europei (Diadema European Balanced e Diadema Dynamic European Opportunities), che quest’anno hanno compiuto i tre anni di vita, dal lancio hanno sovraperformato, registrando una performance positiva in anni difficili, i relativi mercati di riferimento con circa metà della volatilità (rischio), risultato che ci ha visto premiati da Morningstar con un quattro stelle ciascuno e anche da Lipper con un elevato rating in ogni componente di analisi.

Da cosa dipende la positività del risultato?

Il risultato positivo deriva principalmente dal contenimento del rischio, evitando le forti perdite, e da una disciplinata gestione tattica della componente azionaria ed obbligazionaria. Gli investitori, però, devono avere chiaro il concetto che il nostro approccio ci porta a evitare investimenti speculativi e in certe fasi rialziste dei mercati le nostre performance saranno più contenute. Privilegiamo la costanza di rendimento alle oscillazioni.

Attualmente i fondi Diadema sono sei, differenziati per profilo rischio rendimento, e mercati. State lavorando a qualche nuovo prodotto?

Entro l’anno vorremmo lanciare un nuovo comparto con un filosofia Market Neutral sul mercato azionario europeo. Essendo ancora una start-up, anche se alcuni fondi hanno tre anni di vita il vero sviluppo commerciale è partito nel 2010, siamo ancora piccoli, con poco meno di 100 milioni in gestione, ma vediamo buoni segnali di crescita, in un momento in cui per i fondi è difficile fare nuova raccolta, noi cresciamo costantemente ogni mese, inoltre riscontriamo un buon gradimento da parte del mercato sulla filosofia ed approccio gestionale che ci contraddistingue. Attualmente il team di gestione di Diadema International Funds è composto da 4 gestori e da 3 analisti.

Come definirebbe la vostra strategia di investimento?

La nostra strategia commerciale è di medio/lungo periodo. Principalmente ci interessa maggiormente entrare nella distribuzione retail (banche e/o reti di promotori) ed avere anno dopo anno una distribuzione sempre più capillare conquistando la fiducia del mercato piuttosto che inseguire i grossi clienti istituzionali che si possono garantire crescite veloci nel breve ma che non danno stabilità alle masse. Come per la strategia adottata nei fondi preferiamo una costanza di crescita sostenibile piuttosto che inseguire fortune di breve.

E il vostro approccio con la distribuzione?

È basato su una trasparenza totale dei nostri portafogli e garantiamo un servizio di assistenza e formazione pre e post vendita ai nostri partner commerciali, crediamo che si molto importante vendere in modo corretto alla clientela i prodotti comprendendone le corrette aspettative per costruire un rapporto fiduciario di lungo periodo.

Come va letto il mercato italiano in un momento così complesso?

Considerando il mercato italiano, in cui accedere alla distribuzione presenta alcune problematiche per piccole realtà, del primo anno siamo estremamente soddisfatti. Ad inizio 2011 abbiamo chiuso due accordi con due reti di promotori, Banca Network Investimenti ed Unica Sim, che hanno creduto nel nostro progetto e da cui ci aspettiamo buoni risultati e naturalmente siamo presenti anche su tutte le principali piattaforme on-line e presso alcune medie Casse di Risparmio regionali.

Entro l’anno il nostro obiettivo è chiudere il rapporto con altre due realtà di promotori e da settembre/ottobre essere presenti sulla piattaforma retail di AllFund in modo di accedere a collocamento diretto tramite un buon numero di istituti di credito. Questo è un anno, per il momento, estremamente difficile per chi deve prendere scelte d’investimento. E ad essere sincero l’attuale fase laterale e di nervosismo si sta dimostrando più lunga di quello ci aspettavamo.

Nonostante questo non abbiamo cambiato visione rispetto all’outlook che avevamo a inizio anno: a nostro avviso questa è una fase di passaggio all’interno del ciclo economico che vedrà confermare quest’anno un ciclo espansivo. Non crediamo in una doppia recessione, come crediamo che alla fine sia Europa che America daranno segnali stabilizzanti al mercato sulla situazione dei rispettivi debiti.

Come vi state muovendo dall’inizio dell’anno a oggi?

Su quale tipo di esposizione state puntando? Con questa visione abbiamo messo in atto, da inizio anno, una esposizione ai mercati azionari superiore alla nostra media storica e, anzi, l’approccio “contrarian” che ci contraddistingue ci ha permesso di usare la volatilità di questi ultimi mesi per incrementare alcune posizioni. Naturalmente, data la nostra mission, abbiamo in essere strategie di copertura sui portafogli che non ci proteggono dalla normale volatilità in atto ma in caso di shock improvvisi, ci dovessimo sbagliare, farebbero da paracadute ai comparti: in poche parole abbiamo pagato una sorta di assicurazione contro i terremoti.

E dal punto di vista dei mercati?

Crediamo molto sull’Europa, non solo per nostra maggiore conoscenza di questo mercato ma perché crediamo nei fondamentali delle sue aziende, inoltre crediamo sia stato fino ad ora eccessivamente penalizzato dalla situazione dei debiti sovrani, così come crediamo nel settore bancario che ha valutazioni in molti casi eccessivamente a sconto, inoltre se la ripresa economica fosse confermata ci aspettiamo anche una ripresa del credito con vantaggi per il settore. Non diamo mai indicazioni su singoli titoli, poiché crediamo in un approccio diversificato normalmente come controllo del rischio non abbiamo mai più del 2% di un titoli in portafoglio 
 

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Commenta Elisa Zeri | 10 agosto 2011 15:17
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