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Più ombre che luci per gli hedge fund di ottobre
Continuano le difficoltà che hanno contraddistinto il secondo semestre del 2011. La crisi ha colto alla sprovvista molti gestori che...
Ad ottobre sono proseguite le difficoltà che hanno contraddistinto il secondo semestre dell’anno.
La brusca inversione di rotta dei mercati azionari ha colto alla sprovvista molti gestori, che negli ultimi due mesi avevano adottato un profilo più difensivo. L’MSCI World Index ha chiuso il mese in rialzo dell’8,7% (contro la flessione del 6% di settembre), mentre l’HFRI Fund of Funds Composite Index ha guadagnato l’1,4%.
Ad ottobre, la dispersione complessiva dei rendimenti è stata la più alta mai registrata dal team Hedge Fund Research di Man, laddove più di un terzo dei gestori ha guadagnato o perso oltre il 5% in un mese. Per quanto riguarda gli stili, i prodotti equity hedged hanno generato ottimi rendimenti grazie alla sovraperformance delle allocazioni più esposte ai settori ciclici, mettendo a segno il miglior avanzamento mensile da inizio anno.
I gestori equity hedge tendono a sovraperformare durante la stagione degli annunci societari perché puntano a individuare vincitori e perdenti, e questo elemento di stagionalità ha aiutato l’HFRI Equity Hedge Index a guadagnare il 5,2% ad ottobre, sebbene sia stato un periodo molto impegnativo a causa dei livelli ancora elevati di correlazione tra i singoli titoli. I guadagni più pronunciati sono giunti dalle allocazioni esposte ai settori più ciclici, come energia e materiali mentre i settori più difensivi hanno evidenziato avanzamenti più contenuti.
Tuttavia, i gestori che avevano sovraperformato hanno chiuso in ribasso poiché le notizie relative ai singoli titoli sono state penalizzanti. In particolare, le posizioni in aziende informatiche di alto profilo quali Amazon e Netfix hanno risentito dei risultati inferiori alle attese.
I gestori managed futures, di contro, hanno subito le perdite maggiori avendo iniziato il mese con una sostanziale avversione al rischio, che li ha di fatto esclusi dal vigoroso rimbalzo di ottobre.
Le posizioni in azioni e obbligazioni hanno causato perdite tra le più pronunciate, mentre guadagni contenuti sono stati realizzati su metalli preziosi, argento e oro
Mese impegnatvo anche per i gestori global macro, area in cui si è registrata ancora una volta un’ampia dispersione dei rendimenti


