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Sempre più Italia per Legg Mason. La società prepara nuove offerte
Il gruppo rafforza il proprio team sul posto. Parla Marco Negri, da poco country head dell’azienda
Marco Negri, lei è stato appena nominato country head di Legg Mason in Italia. Quali obiettivi si pone la società nel nostro Paese? Che ruolo gioca il nostro mercato nel business plan globale e con che autonomia può essere locale?
L’Italia gioca un ruolo molto importante per la crescita di Legg Mason in Europa. Negli ultimi dodici mesi, il braccio italiano si è dimostrato una realtà molto dinamica, sia attraverso una crescita significativa degli asset che per gli accordi stipulati sul territorio. I risultati sono in parte attribuibili alla capacità di rispondere in modo puntuale alle richieste del mercato locale all’interno di un business plan globale, ma anche a un’offerta di prodotti di qualità. Guardando all’immediato futuro, punteremo in una prima fase al segmento dei gestori professionali e successivamente a una serie di accordi mirati con realtà operanti nel canale retail. Quindi reti di promotori, con cui abbiamo già posto le basi per partnership strategiche. L’impegno del nostro gruppo in questo mercato, inoltre, è testimoniato dalla volontà di rafforzare il team locale a supporto delle prospettive di crescita. Contestualmente alla mia nomina, infatti, abbiamo registrato l’ingresso di Matteo Lenardon nel ruolo di client relationship manager. Guardando al futuro, il team italiano si arricchirà di nuovi componenti.
Quali sono le sfide e le opportunità che offre il mercato?
Il mercato italiano ha cambiato più volte pelle nel corso degli ultimi anni, ma è indubbio che presenta un potenziale importante soprattutto per le società di asset management estere che, come dimostrano i dati di raccolta, continuano a essere favorite dagli investitori rispetto alle realtà italiane. Stiamo avvertendo una sempre maggiore richiesta di qualità, e la specializzazione in determinate asset class potrebbe giocare un ruolo decisivo in momenti di forte incertezza come quelli che stiamo vivendo. Bisogna ravvivare la fiducia del mercato, e per farlo gli investitori hanno bisogno di un solido supporto commerciale che soddisfi le loro esigenze attraverso gestori dal track record consolidato. In questo contesto di forte competitività, Legg Mason si presenta sul mercato italiano come una delle società di gestione più grandi a livello mondiale, con 612 miliardi di dollari in gestione - stando ai dati al 30 settembre 2011 - e con una struttura che prevede la presenza di gestori specializzati nelle diverse asset class di riferimento. Solo per citarne alcune, Western Asset, tra i primi gestori al mondo per masse complessive nel segmento obbligazionario, e Brandywine, che offre un fondo governativo globale con un approccio unico e innovativo che sta suscitando un forte interesse presso il mercato italiano tipicamente attratto da questo segmento. Aggiungo che le nostre peculiarità sull’azionario americano possono garantire all’investitore un ampio ventaglio di scelte.
Con quali prodotti aggredite il mercato italiano? E con quali strategie?
Legg Mason è un brand sbarcato recentemente sul mercato italiano. Come anticipato, il nostro obiettivo sarà una crescita rapida in tutti i segmenti di mercato in cui vediamo opportunità interessanti. Il nostro credo è metterci a disposizione delle esigenze del cliente e capirne le necessità, che ovviamente variano a seconda della congiuntura finanziaria e delle scelte di asset allocation. Riteniamo fondamentale un approccio consulenziale e utilizziamo un format personalizzato di reportistica per supportare l’investitore nella gestione del portafoglio. La carta vincente, quindi, è la comprensione puntuale delle esigenze del cliente. Da un punto di vista dell’offerta, siamo già presenti sul mercato italiano in modo significativo con prodotti di punta della nostra piattaforma.
Tra questi posso citare il Legg Mason WA Global Multi Strategy, un fondo obbligazionario flessibile con approccio total return che ha trovato grande riscontro tra gli investitori. La strategia è stata lanciata alla fine degli anni Novanta, e dal lancio ha generato rendimenti interessanti. Poi vorrei soffermarmi su Legg Mason Brandywine Global Fixed Income, prodotto obbligazionario globale tra i migliori della sua categoria. Tra le peculiarità abbiamo Royce, pioniere nel mercato delle small cap, il cui socio fondatore Charles M. Royce gode di una delle più lunghe permanenze nella carica di gestore attivo di fondi comuni e svolge tuttora la funzione di presidente e di responsabile dell’allocazione dei capitali in gestione. Posso dire che Royce si adopera per creare portafogli di società a bassa capitalizzazione, in grado di fornire performance assolute solide, concentrandosi in modo particolare sulla riduzione della volatilità.


