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Il bond di Enel sbanca il botteghino
L'obbligazione in due tranche collocata ieri ha ottenuto una domanda per 12 miliardi soprattutto da Francia e Gran Bretagna
Domanda recordo per il bond di Enel. Il colosso elettrico ha collocoato ieri, tramite la sua controllata Enel Finance International, obbligazioni in due tranche rispettivamente da 3 anni e mezzo e da sette anni per un ammontare complessivo di 2,25 miliardi, L'operazione, guidata da un sindacato di banche composto da Barclays, Bnp Paribas e Deutsche Bank nella qualità di global coordinators e Banca Imi, BBVA, Banco Santander e UniCredit nella qualità di joint-bookrunners, ha raccolto adesioni per un importo superiore a 12 miliardi di euro, soprattutto da Francia e Gran Bretagna. Il rendimento, proposto all'apertura dei book in area 300 punti base sul midswap per la tranche più breve e a 360 pb su qualla più lunga, proprio grazie alla consistenza della domanda è stato rivisto ribasso rispettivamente a 290 e a 350 pb. Enel è sempre stato tra i fiori all'occhiello italiani del mercato dei capitali, con gli investitori che la paragonano a un governativo e l'apprezzano per le sue frequenti emissioni. Ma una risposta così, forse nemmeno i lead manager se l'aspettavano. Il rating di Enel è 'A3' per Moody's e 'A-' per Standard & Poor's e Fitch.


