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L'Italia supera anche la prova Btp, spread sotto quota 500
Il Tesoro colloca tutti i 4,75 miliardi di titoli a medio-lungo termine con rendimenti in calo rispetto alle aste precedenti. Lo spread chiude la settimana a...
Dopo il successo dell'asta Bot di ieri, anche oggi il debito italiano può tirare un sospiro di sollievo. Se è vero che non sempre un calo dei rendimenti è un bene per gli investitori, va sottolineato anche che può essere letto come una notizia positiva perché significa che cala il sentiment del mercato verso un rischio default del nostro Paese.
Il Tesoro ha collocato interamente i 4,75 miliardi di titoli a medio-lungo termine su un range di offerta compreso tra 3 e 4,75 miliardi.
Nel dettaglio, la quinta tranche del Btp a tre anni - in scadenza a novembre 2014 - ha visto scendere il rendimento a 4,83%, minimo da settembre scorso, dal 5,62% di fine dicembre, per l'importo massimo di 3 miliardi. Il bid-to-cover, il rapporto tra domanda e offerta, è risultato pari a 1,21 da 1,36 di dicembre.
Collocato poi l'ammontare massimo di 1,75 miliardi su un'offerta di 1-1,75 miliardi di titoli non più in corso di emissione. Il Btp luglio 2014 è stato assegnato per 779 milioni al rendimento di 4,29%, con un rapporto tra domanda e offerta di 2,27; il buono agosto 2018 è stato collocato per 971 milioni al tasso del 5,75%, con un bid-to-cover pari a 1,60.
Lo spread tra il rendimento dei titoli di Stato decennali italiani con quelli tedeschi, dopo un'apertura a 478 in ribasso rispetto alla chiusura di ieri, e un minimo di giornata intorno a 460 punti base, archivia la settimana a 491 pb.
A tenere lo spread sotto la soglia dei 500 punti base sono serviti gli acquisti delle banche centrali attive sul decennale e quinquennale italiano.


