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Il "long/short" di Deutsche Bank

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 29/02/2012 16:51

Uno dei maggiori istituti tedeschi lascia spazio alle “giocate” sulle agricole e sui metalli

In attesa che il rischio sistemico in Europa trovi la sua soluzione, riportiamo alcune idee di investimento sulle singole materie prime così da poter cavalcare le inefficienze o i temi più caldi degli ultimi mesi e grazie alle informazioni diffuse da Deutsche Bank siamo in grado di proporre alcune “trading ideas” per il futuro. Si parte subito con l’oro. Con una quotazione attuale di 1.700 dollari l’oncia la banca tedesca suggerisce di comprare. Il perchè: tassi di interesse bassi in Usa favoriranno la diversficazione dei portafogli e l’attuale rischio sistemico in Europa sosterrà la domanda privata. Il prezzo obiettivo è di oltre i 2.000 dollari l’oncia (ma in questo caso saremmo in piena bolla sottolinea il report). Long Gold. Se l’oro salirà, l’argento non sarà da meno.

Secondo DB un shock economico potrebbe spingere l’argento in alto, sovraperformando l’oro. Long Silver. Tutti sappiamo la “guerra” in corso tra Wti e Brent. Secondo Db lo spread tra le due qualità di petrolio dovrebbe restringersi. Questo in un contesto “dove la crescita Usa rimanga sopra il trend e le scorte di petrolio continuino a diminuire”. Db consiglia quindi di giocare il restringemento del differenziale (attualmente a 11 dollari) tra i due contratti anche se le economie emergenti dovessero rallentare la propria crescita più velocemente, dato che ormai la regione rappresenta un cliente importante per il Brent. Long WTi /Short Brent. Sul fronte degli agricoli, l’attenzione è per il mais, cresciuto del 56% in 22 mesi e ormai a premio sugli altri prodotti agricoli. Con i prezzi del mais ora più cari di altre colture, le banche vogliono essere tranquille che ci sia una risposta forte da parte dei coltivatori. Per questo si presuppone che chi produce mais negli Stati Uniti possa portare la produzione ai massimi di qualche anno fa. Short Mais.

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Commenta Marco Mairate | 25 novembre 2011 11:27
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