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Nuovi strumenti di trading 2.0 Dallo spread betting fino al Cfd
Rispetto ai tradizionali tools finanziari si ottiene una marginazione più bassa e un effetto leva più alto
Se negli anni Novanta fare trading significava comprare e vendere azioni in un minuscolo book di Borsa in versione “pull”, oggi il trader moderno ha a disposizione strumenti e piattaforme da far invidia a un gestore hedge. È il momento dello “spread betting”, dei Contract for difference (CFD) e della leva finanziaria a marginazione. Queste tre parole insieme, racchiudono l’offerta dei broker di ultima generazione autorizzati a operare nel nostro Paese. Tutte realtà arrivate con l’intento di offrire al ricco mercato del trading nostrano gli strumenti sintetici per operare sui mercati di tutto il mondo, in tempo reale, con pochi clic che permettono di sfruttare al massimo le minime variazioni di mercato e operare sulla maggior parte degli strumenti finanziari conosciuti. A oggi i soggetti autorizzati sono meno di 10, tutti stranieri, attivissimi sul fronte del marketing e della comunicazione, i broker puntano su piattaforme innovative, margini di intermediazione competitivi e costi ridotto all’osso. Il tutto accompagnato da seminari e tutorial che mirano a creare trader consapevoli e capaci di operare su azioni, valute, materie prime. Una delle prime società a essere arrivata in Italia è XTB (X-Trade Brokers S.A) autorizzata a operare dalla Consob e iscritta all’albo degli intermediari finanziari autorizzati. Nata nel 2002 a Varsavia, diventa presto leader nell’intermediazione nell’est Europa per poi espandersi in Germania, Francia, Spagna e Italia. La mission aziendale è quella di essere leader nel mercato Forex, commodities, equity, index equity tramite l’utilizzo di CFD e Opzioni. Secondo Paolo Bercich, account manager di XTB Italia, intervistato da SOLDI i vantaggi per i clienti sono enormi. “Rispetto ai tradizionali strumenti finanziari i Contratti per Differenza (CFD) hanno una marginazione (ovvero il collaterale o deposito necessario per aprire una posizione) decisamente più bassa, quindi un effetto leva ben più elevato quindi a parità di esposizione finanziaria il CFD richiede una liquidità disponibile per l’operatività molto più bassa; questa caratteristica da una parte apre i mercati finanziari a trader che non dispongono di grandi capitali dall’altra comporta una maggiore attenzione da parte del trader stesso nella gestione del capitale e dell’esposizione finanziaria.” Questi strumenti permettono una maggior flessibilità nell’attività di trading, grazie alla dimensione della singola posizione e all’efficienza in termini di costi legati alla gestione delle posizioni. Ma qual è il percorso tipico di un potenziale trader di seconda generazione? Si inizia con un conto virtuale che consente al trader di prendere il tempo necessario a testare le proprie strategie su strumenti e piattaforme e poi si passa al conto reale: “la gamma di strumenti negoziabili è ampia e consente di aprire posizioni, specie sulle valute, 24 ore su 24, dalla domenica al venerdì.” Ovviamente esistono rischi nell’utilizzo di questo strumenti, che si celano dietro l’effetto leva e i potenziali danni che questa può portare: “basti pensare che si negoziano 100.000 euro a fronte di una marginazione di 1.000 euro. Un’esposizione finanziaria elevata rispetto al valore del conto deposito da un parte consente di amplificare i profitti in tempi brevi, mentre dall’altra potrebbe produrre perdite elevate che solo con una gestione oculata di questo processo consente di limitare” ha aggiunto Bercich. Per gestire tutta questa potenza, i trader potranno utilizzare la MT4 (piattaforma di trading tra le più note al mondo) dove si possono negoziare “oltre 700 CFD con sottostanti valute, futures su indici azionari, materie prime, 450 titoli azionari, obbligazioni ed ETF”. Ovviamente il trading si sposta con voi, e oggi è possibile replicare le funzioni di trading anche tramite piattaforme mobili operative sui sistemi Apple e Android. Ma è la formazione continua che fa la differenza. Incontri con analisti, trader esperti e web-seminari sono una parte della formazione offerta da XTB. Oltre allo studio però non manca certo l’adrenalina e il glamour, come quello che ha portato più di 8.000 concorrenti a sfidarsi sui book per aggiudicarsi una Porsche Cayman nuova di zecca, primo premio del XTB Trading CUP 2011 evento tra più importanti in Italia che ha visto il suo epilogo in una splendida festa al Just Cavalli Ca. La più importante gara di trading mai organizzata in Italia.


