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Quando il trading si fa a tavoletta
SOLDI ha provato in anteprima la nuova piattaforma T3 di Webank creata per l’iPad
“Creare un bisogno nel cliente. Che è un po’ quello che ha fatto Steve Jobs pensando all’iPad”. L’idea di innovazione tecnologica sta tutta nelle parole di Marco Marazia, direttore commerciale trading Webank. E proprio di iPad e della nuova applicazione della piattaforma trading T3 che SOLDI ha parlato con lui . “Attenzione però”, ha poi proseguito Marazia, aggiustando il tiro, “è vero che nessun trader vent’anni fa avrebbe mai immaginato di operare su supporti come tablet e smartphone, ma la strada si è andata tracciando piano piano”. A cominciare a battere il sentiero, infatti, sono stati gli stessi clienti che, in numero sempre maggiore, esprimevano da qualche mese il desiderio a Webank di operare sui tablet. Da qui la nuova piattaforma per fare trading sviluppata apposta per la tavoletta di Apple che vedrà la luce, con ogni probabilità, nella prima metà di febbraio. “Un progetto che rappresenta un grande passo in avanti nell’innovazone e che ha richiesto nove mesi di lavoro, ma che alla fine non avrà niente da invidiare alla piattaforma tradizionalmente usata sul pc”, ha sottolineato Marazia. “Le nostre stime prevedono che nel 2015 avvenga il sorpasso in numero di accessi Internet da mobile, rispetto a quelli da postazione fissa e le nostre scelte si stanno muovendo proprio in questa direzione”.
Il cliente potrà usufruire dell’intero pacchetto di offerte di Webank coniugato con la semplicità di utilizzo del touchscreen dell’iPad, di dimensioni più ergonomiche rispetto agli smartphone. “Alcuni nostri utenti storici”, afferma Marazia, “stanno già testando l’applicazione e abbiamo ricevuto feedbanck positivi da loro”. La grafica (vedi foto) è infatti intuitiva e funzionale: l’utente può navigare attraverso la toolbar superiore e accedere ai vari sottomenù: dalla lista dei vari indici, ai singoli componenti azionari, dalle obbligazioni alla gestione, sempre in tempo reale, del proprio portafoglio.
Nella schermata si può inoltre consultare le notizie in flusso continuo, filtrandole a piacere rispetto a un titolo o alla provenienza (Italia o Estero). “Abbiamo cercato di offrire una piattaforma che faccia il più possibile in modo automatico, un servizio che renda più comodo operare”, spiega Luigi Provenza, responsabile sviluppo business e gestione clienti. “Anche i futuri aggiornamenti dell’applicazione, per rispondere tempestivamente alle eventuali modifiche regolamentarie della Borsa, avverranno tutti in maniera automatica”. E in questa direzione va anche il servizio di alert. L’utente potrà impostare i parametri di un titolo secondo le sue esigenze e sarà avvertito, tramite sms o e-mail, al verificarsi delle condizioni di mercato richieste. Il servizio, inoltre, permette anche di impostare il comando di acquisto, di vendita, o compravendita contemporanea, senza ulteriori conferme da parte dell’utente. Nella piattaforma non è stato inserito la funzione del CopyTrader, che replica le posizioni di trader esperti. “Questa è stata una nostra scelta di policy aziendale”, conferma Marazia, “perché siamo convinti dell’importanza per chi inizia a fare trading di raggiungere una competenza e consapevolezza graduale, senza copiare banalmente le azioni di altri. Inoltre non ci vogliamo addentrare in un campo in cui l’Autorithy di vigilanza dei mercati potrebbe intervenire”.
L’applicazione dovrebbe quindi debuttare tra meno di un mese, ma già di pensa a un futuro 2.0. “Abbiamo già in cantiere una seconda versione di questa applicazione. Per ora è poco più di un’idea, ma crediamo che il processo di innovazione tecnologica non debba fermarsi: ogni cosa è perfettibile. Pensiamo a inserire gli ordini multicondizionati o funzionalità come il chart trading, che consente di aprire, modificare o chiudere le posizioni direttamente dal grafico”.


