Investire
Banca Sella apre alla negoziazione titoli su smartphone. Sulla scia di Fineco, IWBank, Mps, Webank
Quando la finanza è “navigata”
La sfida è incrementare l’offerta servizi di mobile banking con un semplice click
In Italia circa il 30% della popolazione possiede un “cellulare intelligente”, la percentuale più alta di tutta Europa che in media registra il 16 per cento. Secondo la società di ricerca Nielsen, inoltre, i giovani di casa nostra vantano la maggiore percentuale di adozione di smartphone al mondo: nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni quasi la metà degli intervistati lo preferisce al classico telefono che si limita a chiamare e mandare messaggi. Ma non solo. Se si vanno a osservare i servizi usati da quelli che saranno i “consumatori di domani”, si scopre che ben uno su quattro è solito navigare in internet via cellulare. A fronte di questi dati, c’è chi si sta attrezzando per rispondere alla potenziale nuova domanda di servizi via smartphone. Se per ora il fenomeno resta di nicchia, c’è chi è pronto a scommettere sulla crescita del mobile banking. La sfida è incrementare l’offerta di servizi “dispositivi”, intesi non solo come la possibilità di effettuare bonifici, ma anche di gestire i propri risparmi. Tra gli operatori già pronti alla rivoluzione del “mobile” vi sono Fineco, IWBank, Mps, Webank e Banca Sella. Solo pochi giorni fa quest’ultima ha reso disponibile la piattaforma per operare sui fondi d’investimento. In pratica, tramite il servizio di mobile banking sarà possibile sottoscrivere uno degli ottocento tra fondi e sicav che fanno parte dell’offerta del Gruppo Banca Sella. Per quanto riguarda, invece, i prodotti già sottoscritti, che fanno parte del portafoglio d’investimenti, sarà possibile, in qualsiasi momento, chiedere il rimborso o lo switch, visualizzare l’elenco e il dettaglio degli ordini impartiti negli ultimi 30 giorni. “L’accesso a tutti i servizi di mobile banking non prevede né costi aggiuntivi, né l’applicazione di alcuna commissione d’ingresso sui fondi d’investimento, così come già avviene per l’operatività tramite internet banking, spiega a SOLDI Francesco Plini, responsabile dell’area Raccolta del Gruppo Banca Sella. L’utilizzo della piattaforma avviene in condizioni di sicurezza poiché il cliente accede ad una pagina web che prevede gli stessi standard di protezione della navigazione tramite internet”. Secondo Plini, la nuova offerta garantirebbe ai clienti “vantaggi in termini di tempo: operare tramite i servizi di mobile banking, infatti, significa poter disporre operazioni sul proprio conto corrente, sul proprio portafoglio titoli, o sui propri fondi d’investimento in qualunque momento e in qualsiasi luogo, senza alcuna limitazione”. Ma c’è chi, proprio su questo punto, avanza qualche perplessità, dimostrando di preferire, invece, un approccio più selettivo circa la possibilità di allestire nuovi servizi dedicati agli investitori “mobili”. Vincenzo Tedeschi (nella foto), responsabile marketing di IWBank ha infatti precisato a SOLDI: “Attraverso la nostra piattaforma IWLite diamo la possibilità di accedere a tutti i prodotti di investimento resi disponibili da IWBank quindi derivati, azioni, obbligazioni, etf ecc. L’operatività in mobilità garantisce un accesso tempestivo agli strumenti con variazioni continue dei prezzi, in occasione di alert o movimenti di mercato. La piattaforma mobile in questo caso va a soddisfare la possibilità di investimenti sul breve termine. Per i fondi invece, dove l’investimento è di lungo periodo, e il Nav cambia con cadenza almeno giornaliera riteniamo l’accesso via web integrale insostituibile per completezza di contenuti e fruibilità”. Nonostante le diversità di approccio, però, parecchi operatori tra dicembre scorso e inizio gennaio si sono mossi per presidiare meglio il mercato.
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