barclays capital: lo scenario resta positivo
L'oro e i preziosi possono continuare a brillare
Le quotazioni di platino e palladio, ma anche di oro, sono sostenute da una crescente domanda da parte sia dell'industria sia della gioiellerie, come pure a scopo di investimento. Una prospettiva che a breve non pare destinata a mutare sensibilmente
Secondo gli analisti di Barclays Capital la “Johnson Matthey Platinum 2010 Interim Review”, pubblicazione molto seguita diffusa ieri, ha dipinto uno “scenario costruttivo” per il platino e il palladio, sostanzialmente in linea con le aspettative degli stessi esperti di Barclays.
Il rapporto parla di una produzione mineraria sostanzialmente stabile, mentre la crescita della domanda dei due metalli da parte del settore auto, dell’industria e come forma di investimento più che compenserebbe l’incremento del riciclo riportando a un maggior equilibrio il mercato nel 2010. Gli uomini di Barclays mantengono pertanto “una visione positiva” su entrambi i preziosi.
Johnson Matthey si aspetta di platino in media a 1.750 dollari l’oncia nei prossimi sei mesi (con il bordo inferiore della banda di oscillazione visto attorno ai 1.550 dollari), mentre per Barclays nel primo trimestre 2011 il metallo potrebbe oscillare sui 1.710 dollari in media, per poi salire nel secondo trimestre sui 1.740 dollari, in questo caso con un supporto individuato a breve attorno ai 1.500 dollari poiché la domanda dei produttori asiatici a questi livelli (attorno ai quali oscilla secondo gli esperti britannici il costo marginale di produzione) sosterrebbe le quotazioni impedendo ulteriori cedimenti.
Quanto all’oro le prospettive sembrano altrettanto positive: secondo il World Council la domanda nel 2010 dovrebbe crescere rispetto al 2009 grazie alla ripresa dei produttori di gioielli asiatici oltre che ad un incremento della richiesta da parte dell’industria e degli investitori.
I prezzi potranno poi ricevere sostegno dalle stesse attese di ulteriori rialzi delle quotazioni da qui a fine anno, mentre qualche incertezza riguarda il 2011, quando la produzione aurifera dovrebbe crescere ulteriormente rispetto ai livelli attuali (nel terzo trimestre la produzione è stata stimata in 1.028 tonnellate metriche di oro, contro una domanda per 921,8 tonnellate).


