intanto moody's ribadisce: prospettive negative per le banche italiane
Mattinata sottotono per Milano
Stm si mette in luce dopo una trimestrale migliore delle attese e grazie all'outlooko positivo per gli ultimi tre mesi dell'anno, mentre Eni paga il downgrade di Barclays, che teme una trimestrale deludente domani
Inizio seduta in lettera per Piazza Affari come pure per i listini europei, anche se col passare dei minuti parte delle perdite viene riassorbite, nonostante ulteriori cali delle banche italiane, anche a seguito di un report di Moody’s che ribadisce come le prospettive del sistema bancario italiano restino negative sia per via delle stime modeste per quanto riguarda la redditività a breve termine, sia per il protrarsi di un quadro operativo sfavorevole. Dopo un’ora di lavoro l’indice Ftse Italia All-Share ridiscendere a 21.882,76 punti (-0,29%), mentre l’Ftse Mib torna a quota 21.301,62 (-0,29%) e l’Ftse Italia Star oscilla in area 11.232,37 (-0,03%), tutti comunque in ripresa rispetto all’apertura.
Tra le blue chip sprinta Stm dopo i buoni risultati trimestrali (fatturato cresciuto del 5% a 2,65 miliardi di dollari, utile netto di 198 milioni, contro stime di consensus rispettivamente pari a 2,6 miliardi e a 167 milioni) e un outlook che appare migliore delle attese degli analisti (fatturato in crescita del 2%-7% e un gross margin al 39,5% per l’ultimo trimestre dell’anno). Oltre a Stm si mettono in luce anche Saipem, Finmeccanica, Luxottica, Campari (che pare festeggiare la crescita segnalata dalla classifica 2009 delle maggiori imprese operanti in Italia elaborata da Mediobanca) e Terna, che beneficia del roadshow in corso negli Usa.
Deboli invece Banco Popolare, Eni, che subisce il downgrade di Barclays (da “overweight”, sovrappesare, a “underweight”, sottopesare, con target price tagliato da 25,5 a 18,5 euro per azione alla vigilia della trimestrale del cane a sei zampe, per i timori che il settore del gas abbia pesato sui conti come già accaduto ieri per Edison), Mps, Tenaris e Bpm.


