Nuovi sistemi di pagamento e War on Cash vanno a braccetto
Tramonta il contante
Con Pi4Pay le bollette dal tabaccaio e al bancomat
È iniziata da tempo, ma ancora l’opinione pubblica probabilmente non ne ha colto i motivi. Stiamo parlando della cosiddetta “war on cash”, quell’azione di persuasione volta a limitare l’impiego del denaro contante per le operazioni di pagamento. Finalmente, e ci sembra il caso di dirlo, qualcuno si è deciso a spiegare agli italiani perché dovrebbero cambiare le loro abitudini e in cambio di che cosa. Sono gli organizzatori della prima edizione del No Cash Day che si è tenuta lunedì a Roma e che ha permesso di tracciare un quadro della situazione. Che resta ancora a tinte fosche. A dimostrarlo sono gli ultimi dati di Bankitalia: in Europa sono in circolazione ben 13,6 miliardi di banconote per valore di 815 miliardi di euro e circa 91,8 miliardi di monete per un valore di circa 22 miliardi di euro. Ma perché gli italiani continuano a preferire il contante? Secondo una ricerca condotta dalla società Alter Ego e illustrata da Sergio Grillo, Direttore di Guida Monaci, il motivo principale è la percezione di un maggior controllo sulle proprie spese (37%), la semplicità d’uso (28,8%) e una maggiore velocità di pagamento ( 12,3%). Dati che appaiono in parte in contrasto con altre affermazioni e che rivelano la mancanza di informazione sul tema dei sistemi di pagamento elettronici: il 37% non controlla sempre il resto e più del 35% non ha la percezione di quanto tempo sia necessario per effettuare un pagamento in contanti. Più del 70%, quasi a sorpresa, dichiara di preferire le plastic card per pagare in occasione di viaggi all’estero. Perché non in Italia, verrebbe da chiedersi? Intanto però l’evoluzione nel mondo dei pagamenti non si arresta. Nonostante la propensione all’uso del contante, una quota crescente di cittadini può già toccare con mano alcuni benefici favoriti dalla Direttiva Ue sui sistemi di pagamento che autorizza l’ingresso nel settore degli operatori non bancari, tra cui supermercati e operatori telefonici. L’avvio delle attività ad esempio di Pi4Pay, la società del Gruppo SIA che ha ottenuto l’autorizzazione ad operare ufficialmente come Payment Institution a partire dal 1 luglio, ha già portato infatti una ventata di novità: la società offre già a cittadini e imprese in modalità multicanale servizi di incasso e pagamento di utenze domestiche e bollettini postali, nonché servizi di ricarica di carte prepagate (ad esempio Postepay) e di biglietti per il trasporto pubblico. In buona sostanza, se vi siete dimenticati di pagare la bolletta ormai scaduta e l’ufficio postale è già chiuso, (oppure se la prospettiva dell’ennesima coda non vi alletta), potrete scegliere tra tre soluzioni di rapido e semplice utilizzo: utilizzare il servizio di home banking delle banche aderenti al servizio di pagamento (tra cui i primi dieci gruppi bancari italiani), pagare tramite un terminale Atm ( anche se la vostra banca non ha aderito) oppure rivolgervi a uno degli 11.000 tabaccai convenzionati con Banca ITB, la prima banca online rivolta ai tabaccai italiani. In questo caso vi basterà presentare il bollettino e il relativo codice a barre e ritirare la ricevuta di avvenuto pagamento. Tra i servizi forniti in più rispetto all’ufficio postale, vi è anche la possibilità di richiedere in caso di smarrimento la copia della ricevuta di pagamento grazie ai servizi di back office della banca.


