Hula Hoop e Frisbee. Ormai nomi comuni più che marchi
Bastano le parole
La storia di brand divenuti termini di uso popolare
Ci sono parole che ormai, nell’accezione comune, sono considerate termini generici, come Hula Hoop o Frisbee, ma che in realtà sono nati come nomi propri di marchi registrati. Una tendenza che continua ancora oggi, tanto da spaventare compagnie del calibro di Google e Lego, che stanno cercando di evitare di finire come tanti altri brand enormemente popolari prima di loro: diventare termini generici. Ecco una carrellata di marchi ormai percepiti come nomi comuni.
Quando la fama è generica
Aspirina
Inventata alla fine del 1800 da Bayer, è oggi sinonimo del più comune rimedio contro i malesseri lievi. Il termine deriva dalla pianta Spiraea ulmaria o da spirsäure, acido salicilico in tedesco. Dopo la scadenza del brevetto di Bayer, nel 1917, molti concorrenti hanno cercato di farsi largo con proposte analoghe. L’aspirina resta, comunque, ancora un marchio registrato in oltre 80 Paesi, tra cui l’Italia.
Cellophane
Inventato nel 1908 da Jacques Brandeberger, il Cellophane è prodotto dalla francese DuPont. Si racconta che a Brandeberger sia nata l’idea di creare una pellicola trasparente e impermeabilizzante per ricoprire i tessuti dopo aver visto qualcuno rovesciare del vino su una tovaglia. Il nome, probabilmente, deriva da “cellulosa” e dal greco phainein “apparire. È ancora un marchio registrato nel Regno Unito e in alcuni altri Paesi.
Cherosene
Inventato nel 1854 da Abraham Gesner e prodotto dalla North American Gas Light Company e dalla Downer Company. Il nome trae origine, come succede spesso dall’antico Greco, in particolare da “keros” e “elaion”, che significano rispettivamente cera e olio.
Trampolino
Questo strumento utilizzato per spettacolari competizioni sportive, fu inventato alla fine degli anni ‘30 dalla ditta Griswold-Nissen Trampoline & Tumbling Company . Questo termine, un tempo naturalmente marchio registrato, deriva dallo spagnolo trampolin


