Berkshire acquista con piacere
Warreb Buffet infonde ottimismo ai mercati “anche se gli anni dell’abbondanza non torneranno”
Il guru della finanza Warren Buffett guarda con ottimismo all’anno che sta iniziando, che si profila secondo lui “un po’ migliore del 2010, anche se gli anni dell’abbondanza non torneranno”. È questo lo scenario dipinto dall’imprenditore statunitense soprannominato l’Oracolo di Omaha nella lettera annuale agli azionisti della sua società, la Berkshire Hathaway, il più grande riassicuratore "http://it.wikipedia.org/wiki/Riassicurazione" mondiale dopo la svizzera Swiss Re e la tedesca Munich Re. Mentre le condizioni dell’economia statunitense sono ancora incerte, il gruppo ha chiuso l’esercizio 2010 con un utile netto in crescita del 61%, mentre nel solo quarto trimestre il risultato netto è salito a 4,38 miliardi di dollari dai 3,06 miliardi di un anno prima. Una crescita resa possibile dalle numerose acquisizioni portate avanti da Buffett. Ad esempio la compagnia ferroviaria Burlington Northern Santa Fe, rilevata nel febbraio 2010 per 2,65 miliardi, che ha registrato un utile di 1,03 miliardi nel trimestre: l’acquisizione “ha funzionato ancora meglio di quanto mi sarei aspettato, è stata il momento migliore del 2010”, ha commentato l’imprenditore Usa in proposito. Ma il gruppo ha anche provveduto a cedere alcuni asset, tra cui la partecipazione in Bank of America, 8,7 milioni di azioni acquistate nel secondo trimestre del 2007. Guardando avanti, Buffett si è detto comunque pronto a “nuove ingenti acquisizioni” per espandere ulteriormente la società. “Le armi sono cariche e il dito che ho sul grilletto prude”, ha annunciato. E i fondi non mancano: a fine 2010 il contante disponibile supera i 38,2 miliardi di dollari. “Berkshire fa di tutto per raggiungere risultati migliori della media e gli azionisti posso aspettarsi questo dalla società”, ha assicurato l’imprenditore. Quanto infine alla situazione economica degli Stati Uniti, Buffett rimane fiducioso: “il denaro va sempre verso le opportunità e in America ce ne sono molte”, ha assicurato. “Il potenziale umano non è esaurito, gli Stati Uniti lo sapranno sfruttare e il sistema, che ha funzionato per oltre due secoli nonostante recessioni e guerre, rimane vivo ed efficace”.


