Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Home news-business-life-10 Tornano a crescere i super ricchi nel mondo, ma l’Italia perde terreno
A A A

Tornano a crescere i super ricchi nel mondo, ma l’Italia perde terreno

creato da Diana Bin ultima modifica 23/06/2011 08:50

Secondo il World Wealth Report 2011 tutte le regioni sono tornate ai livelli pre-crisi, con un ruolo sempre più importante dei Paesi Emergenti

Sono circa 10,9 milioni di persone, pari cioè allo 0,2% della popolazione mondiale, gli individui che dispongono di un patrimonio investibile superiore a un milione di dollari (i cosiddetti high net wealth individuals) e, tra questi, circa 500 mila, definiti Ultra high net wealth individuals, vantano una ricchezza superiore ai 30 milioni. E’ quanto emerso dalla 15esima edizione del World Wealth Report, realizzato ogni anno da Merrill Lynch Wealth Management in collaborazione con Capgemini.

Passata la crisi, nel 2010 il numero dei milionari è tornato infatti ai livelli precedenti la recessione economica in tutte le regioni, e un trend simile si è riscontrato anche nell’ammontare complessivo della ricchezza a disposizione. Ma la concentrazione a livello geografico è mutata rispetto al 2007, con un ruolo sempre più importante rivestito dalla regione Asia-Pacifico (Cina e India in testa), che ha superato per la prima volta l’Europa.

Mentre nel Vecchio Continente rimangono indietro in particolare Italia e Spagna. Nel dettaglio, il numero di high net wealth individuals nel mondo è salito l’anno scorso del l’8,3% raggiungendo quota 10,9 milioni di persone, sopra i 10,1 milioni del 2009, mentre il patrimonio complessivo a loro disposizione ha toccato quota 42.700 miliardi di dollari (+9,7% su anno).

Se il 53% della ricchezza rimane concentrata in Usa, Giappone e Germania, nel resto della top 10 si sono registrati cambiamenti significativi. A partire dall’America Latina, patria dell’uomo più ricco del mondo, il messicano Carlos Slim, dove la percentuale di Ultra high net wealth individuals raggiunge nel 2010 il 2,4% del totale dei milionari del Paese (contro una media mondiale dello 0,9%), sintomo di una fortissima concentrazione della ricchezza.

Mentre in negativo spicca l’Italia, unico Paese della top ten a perdere terreno, passando dalla nona alla decima posizione a beneficio dell’Australia, con un calo della popolazione di HNWI del 4,7% su anno a 179mila persone. Un peggioramento dovuto, come ha spiegato Stefano Guglielmetto, responsabile investimenti per l’Italia di Merrill Lynch Wealth Management, a una crescita del Pil pro capite italiano (+1,3% nel 2010) inferiore rispetto alla media degli altri Paesi e, soprattutto, alla performance negativa del mercato borsistico, che ha perso oltre il 13% rispetto all’anno precedente. La Spagna è uscita invece dalla graduatoria delle prime 10 nazioni scendendo in 14esima posizione, scavalcata dall’India.

Quanto alle strategie che le società di wealth management dovrebbero mettere in atto per andare incontro alle esigenze degli investitori, in un clima di restaurata fiducia dopo la crisi, Guglielmetto, segnala l’importanza di un approccio basato sull’ “enterprise value”: “Molti clienti HNW sono hanno chiaramente ripensato i loro investimenti e obiettivi personali e stanno ora ponderando con attenzione la quantità di rischio che sono disposti ad assumere per raggiungere tali obiettivi. Le società dovranno fare leva su tutte le loro competenze per fornire una risposta integrata alle complesse esigenze post-crisi degli investitori”. Dunque maggiore flessibilità e reattività, grazie a un’organizzazione più sinergica e collaborativi all’interno delle aziende.

Azioni sul documento
Commenta 22 giugno 2011 16:50
Iscriviti a Soldi-daily
 
Ogni mattina nella tua mail-box con notizie di economia, finanza e i fatti del giorno.
 
E-mail  
 
SoldiTV

 

In Edicola

 
   
Gli Articoli Piu'
 
Gli Articoli del Giorno
   
Tag Cloud
 
_