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La classifica degli stipendi d’oro dei manager delle quotate

UniCredit batte tutti

creato da grafici ultima modifica 08/04/2011 11:46

“Contenti” anche i vertici aziendali di Fiat e Pirelli

Dopo lo scandalo scatenato dai super-bonus intascati dai banchieri inglesi, i compensi milionari ai manager fanno sollevare qualche sopracciglio anche a Piazza Affari. Raccogliendo i dati pubblicati dalle più importanti società quotate in Borsa, è infatti stato possibile stilare una speciale classifica degli stipendi più corposi d’Italia: le retribuzioni possono contenere delle voci calcolate sulla base dei risultati degli anni precedenti o inquadrarsi all’interno di complicati piani di incentivazioni a lungo termine, o ancora includere benefici non monetari come auto e polizze. Ma non ci sono solo i numeri: fa pensare, per esempio, che la graduatoria dei paperoni di Piazza Affari del 2010 non comprende nessuna donna ai primi 25 posti. Ma chi sono i beneficiari di questi stipendi d’oro?

 

Un Profumo da 40 milioni di euro

  •  1. ALESSANDRO PROFUMO: Amministratore delegato di Unicredit fino allo scorso settembre, Profumo ha ricevuto l’anno scorso un compenso di 40,6 milioni di euro, di cui 38 milioni come liquidazione: 36,5 alla voce incentivo all’esodo e 1,5 milioni per un patto di non concorrenza. In base all’accordo, ha sottolineato Unicredit, la banca si è impegnata a versare in beneficenza due milioni, a favore dell’associazione di don Colmegna.
  • 2. LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO: Un altro “ex” si aggiudica la medaglia d’argento tra i manager più ricchi del Paese. L’ex presidente della Fiat, nonché attuale presidente della Ferrari, ha intascato 8,73 milioni di compensi lordi complessivi, pari al 70% in più rispetto al 2009. Una cifra dovuta non tanto alla buonuscita dal Lingotto (1,03 milioni) quanto all’incarico alla guida del Cavallino rampante, che gli ha fruttato 7,5 milioni.
  • 3. MARCO TRONCHETTI PROVERA: A chiudere il podio ci pensa Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli. Il suo compenso annuale, pari a 6,35 milioni di euro, è aumentato di circa l’8% dal 2009. Il gruppo Pirelli del resto, ha migliorato l’utile operativo del 63% su anno a quota 408 milioni e ha confermato lo stesso utile netto di competenza, pari a22 milioni. Nel suo compenso è compreso il gettone di 396mila euro come presidente della Prelios, la ex Pirelli Re, ancora in rosso per 95 milioni.

 


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Commenta Sara Lupi | 08 aprile 2011 18:00
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