A cena con Buffett: come investire 2 milioni di dollari per trovare un lavoro
L'oracolo ha ormai superato gli 80 anni e il nome del suo successore è da tempo un tormentone tra gli addetti ai lavori ...
Warren Buffett ha ormai superato gli 80 anni e il nome del suo successore è da tempo un tormentone tra gli addetti ai lavori. Il perché è semplice. La Berkshire Hathaway, un agglomerato di aziende o pacchetti azionari che hanno un controvalore di oltre 67 miliardi di dollari creati dal genio di Omaha. La Berkshire Hathaway nasce infatti come prima società “veicolo” dopo la sua acquisizione avvenuta nel 1962 da parte dello stesso Buffett. Da allora è un susseguirsi di acquisizioni nel settore tessile dei servizi, fino ai beni di consumo. Tutte aziende sane ma dal potenziale inespresso o aziende indebitate e risollevate grazie al genio di Buffett. A questo portafoglio “vivo” si affiancano quote azionarie enormi in marchi globali come Coca Cola, American Express Walt Disney.
Nel 1967 Warren fa il grande balzo e si getta nel mondo delle assicurazioni. In un colpo solo acquisisce due importanti compagnie assicurative, la National Fire and Marine Insurance Company e la National Indemnity Company. Da quel momento in poi, il peso del settore tessile tende a diminuire lasciando spazi al settore assicurativo e ad altre industrie. Oggi, Berkshire Hathaway è il terzo riassicuratore al mondo dopo Swiss Re e Munich Re.
Un altro aspetto interessante della vita e personalità di questo W.B, è il suo rapporto con il pubblico e gli investitori della sua azienda. Dal 1990 ad oggi, chiunque avesse investito 1.000 dollari con il Guru di Omaha, avrebbe oggi in tasca 1.356.000 dollari. Ma la figura di Omaha va ben oltre queste performance asettiche. E' più lo stile conservatore e paziente del grande investitore ad attirare l'attenzione dei media. Un sicuro appuntamento di interesse mondiale è la famosa lettera agli azionisti che Buffett ogni anno scrive di suo pugno.
Dal 1970, anno della prima pubblicazione, Warren scrive una lettera-sermone ai sui azionisti divenuta talmente famosa, da essere ascoltata e letta da milioni di persone anche lontante dal mondo di BH. Questo ha resto la figura di WB un po’ meno antipatica di altri magnati americani e un po’ più populista. Rimpiazzare un tale uomo non deve essere facile, ma anche qui Warren ci stupisce scegliendo un nome fuori dalle solite liste di potenti.
Ted Weschler, cinquantenne da 12 anni gestore di un piccolo fondo hedge chiamato Peninsula Capital Advisors LL, sembra essere la risposta ai problemi di “asset allocation” che la BH dovrà affrontare dopo il passaggio di consegne tra Buffett e il suo successore. I commenti della stampa finanziaria alla investitura sono stati tiepidi e i più lamentano una scelta di basso profilo da parte del guru, alimentata più dagli oltre 1.000 punti percentuali che il fondo di Weschler ha generato negli ultimi anni che dalla ricerca di un leader carismatico.
Effettivamente l’incontro tra i due manager non è causale. Negli ultimi due anni, sembra che il gestore di fondi abbia speso oltre 5 milioni di dollari (andati in beneficenza) per poter cenare con il Guru di Omaha. Questa della cena con Buffett è infatti ormai un rituale in America. Un modo per raccogliere fondi per una missione di San Francisco che in pochi anni ha visto il frutto della raccolta “benefica” passare da 20 mila a oltre 2 milioni di dollari (quelli spesi dal gestore).
La cena tra Buffett e W è andata bene (per fortuna visto il conto). I due si sono piaciuti. Il gestore ha spiegato i successi di Borsa avuti negli anni passati (soprattutto sfruttando posizioni corte sul mercato) e il Guru ha ascoltato. Effettivamente 1.236% di rendimento netto generati dal 2000 al 2011 sono tanta cosa. Soprattutto per chi, come Buffet, ha generato un più che onesto 146 percento con il resto del mercato che affondava. Quando Bufett fece la sua offerta all'hedge fund manager per prendere il timone della BH, il Guru non era così convinto che Weschler avesse accettato. “Quel ragazzo fa moltissimi soldi, molti più di quelli che potrebbe guadagnare qui”.
Ma lo stile di investimento di TW è un altro dei motivi dietro questo grande “amore” e che (forse) spiega la decisione del manager di lasciare una tranquilla e agiata carriera privata per mettersi al servizio di sua maestà W. Buffett. Secondo lo stesso gestore, le performance strabilianti del suo fondo, sono legate a poche posizioni, molto concentrate, tenute per lungo tempo. Proprio lo stile adottato da Buffett. Leggendo meglio i file della Sec (da cui sono state dedotte le performance del fondo di Weschler) il fondo manteneva diverse posizioni corte e prendeva soldi in prestito sul mercato per aumentare la leva. Insomma come ha detto un senior manager di BH “alcool e leverage” sono due delle peggiori malattie del mondo. E anche BH è stata colpita da una delle due.


