Ai manager l'inglese non basta
Per sbaragliare la concorrenza è necessaria una terza lingua. In ascesa cinese, russo e arabo
L’inglese non basta più: per i manager italiani serve una terza lingua. Questa la segnalazione lanciata da Hays, gruppo specializzato nel recruitment, secondo cui quadri e top manager italiani - già tendenzialmente poco propensi a imparare lingue straniere - dovrebbero diventare più poliglotti per sbaragliare la concorrenza. Nello specifico, secondo le richieste analizzate da Hays, le più gettonate restano tedesco, francese e spagnolo, ma ultimamente stanno prendendo quota rapidamente anche le lingue utili a interfacciarsi con mercati come Brasile, Russia, Cina e Medio Oriente. “Sebbene la lingua inglese sia diventata un passepartout, spesso non basta per comunicare in tutti i contesti lavorativi. Basti pensare, per esempio, a settori come il turismo o come il commercio internazionale”, ha commentato Carlos Manuel Soave, managing director di Hays Italia. Ma, inglese a parte, quali sono le lingue straniere più utili per trovare lavoro per noi italiani? La risposta varia molto a seconda del settore, ha continuato Soave: nel settore bancario e finanziario per esempio è molto richiesto il tedesco, dato che molti istituti di credito made in Germany hanno aperto una sede in Italia. E il tedesco è la terza lingua più richiesta anche nell’automotive. Mentre nei settori vendite e retail, moda e lusso, complici l’andamento positivo dei mercati emergenti, vengono richiesti candidati in grado di parlare fluentemente portoghese, russo, cinese e arabo.


