Australia, maxi class-action contro le penali delle banche
L’azione collettiva è iniziata pochi giorni fa presso la Corte federale in Melbourne, con lo scopo di...
Maxi Class action in Australia contro le penali eccessive addebitate dalle banche. L’azione collettiva è iniziata pochi giorni fa presso la Corte federale in Melbourne, con lo scopo di impedire alle banche di addebitare penali esorbitanti per i saldi negativi in eccesso sulle carte di credito e per gli scoperti sui conti. Ad avviare la class action sono stati circa 34 mila clienti della grande banca Anz, ma l’azione po’ interessare potenzialmente può chiunque abbia un conto in banca, arrivando a pesare significativamente sugli istituti di credito del Paese.
“Riconosciamo il diritto delle banche a recuperare una stima genuina dei costi quando un cliente infrange i termini del proprio conto, ma le penali imposte sono esorbitanti e non riflettono affatto i danni subiti. I clienti dovranno essere rimborsati delle somme che sono stati costretti a pagare”, ha spiegato Andrew Watson, legale dei clienti della banca. Se l’istituto di credito non vuole che un cliente ecceda i propri limiti, non deve permettere che ciò avvenga e respingere le sue istruzioni, ha aggiunto l’avvocato. Invece è pratica delle banche permettere che il cliente ecceda il massimo scoperto, per poi penalizzarlo e annullare la transazione. La Anz sostiene invece che gli oneri in questione non siano delle penali per infrazione del contratto, ma piuttosto commissioni per servizi resi.


