Il successo? Per un gruppo di psicologi americani ha la faccia larga
Esaminati la forma del viso e i testi delle lettere agli azionisti. Bocciato Dick Fuld, ex di Lehman Brothers
Gli insegnamenti di Cesare Lombroso applicati alla finanza. Un gruppo di studiosi americani avrebbe dimostrato, tramite una ricerca, che per guidare un'azienda e portarla al successo bisogna avere la faccia larga. Perché se un amministratore delegato ha un viso più sviluppato in ampiezza che in altezza ci sono più speranze che la sua impresa non deluda i mercati. Perché un volto ampio conferisce maggiore sicurezza e autorevolezza a chi lo possiede. Le performance di una società, assicurano alcuni psicologi americani, dipendono anche dai tratti somatici del boss. A patto che sia maschio: se al timone c'è una donna, allora la faccia conta meno. Una conclusione alla quale gli esperti sono giunti dopo uno studio scientifico su cinquantacinque chief executive officer maschi scelti fra quelli valutati nell'annuale classifica Fortune 500. La ricerca è pubblicata sulla rivista dell'American association for psychological science. "Chief executive officer con visi più larghi ottengono performance migliori di quelli dal viso allungato tipo Dick Fuld", giurano gli studiosi. "Ci siamo basati sul contenuto delle lettere rivolte dai capi d'azienda agli azionisti", spiegano gli scienziati chiarendo che non hanno avuto modo di parlare con i loro oggetti d'esame, date le loro agende. Una clamorosa bocciatura? Quella di Dick Fuld, ex capo di Lehman Brothers, la banca che il 15 settembre del 2008 portò i libri in tribunale. Chissà come sarebbe andata, se avesse avuto una faccia meno spigolosa.


