Non è un Paese per dirigenti
Soprattutto al sud scarseggiano le figure manageriali. L’associazione di settore lancia l’allarme
Nelle aziende italiane ci sono poche figure dirigenziali. È l’allarme lanciato da Manageritalia, che riunisce oltre 35mila dirigenti di società operanti nel settore terziario, secondo cui nel nostro Paese i manager scarseggiano in rapporto ai dipendenti, con un picco negativo al sud. In Francia e Germania i dirigenti sono circa il 3% del totale dei lavoratori nel settore privato e ammontano addirittura al 6% nel Regno Unito. In Italia la percentuale si ferma allo 0,9% per salire a un modesto 1,9% se si considera anche il settore pubblico. Tradotto in cifre, si tratta di poco più di 120mila dirigenti in aziende private, a cui se ne sommano altri 180mila nel settore pubblico. In Italia le aziende private che hanno dirigenti sono circa 27mila a fronte di 3.500 aziende di grande dimensione, 22.500 di media dimensione e 200mila di piccola dimensione.
Tra le principali motivazioni di questa differenza, Manageritalia segnala in particolare il tessuto imprenditoriale del nostro Paese, tipicamente composto da numerose piccole aziende familiari, spesso guidate dallo stesso imprenditore. Ma a influire negativamente sulla quantità di figure dirigenziali è anche la scarsa cultura aziendale che caratterizza le realtà italiane, sottolinea l’associazione. Senza dimenticare l’elevato carico di oneri fiscali e contributivi che grava sul costo del lavoro delle alte professionalità, il fatto che l’età per l’accesso alla dirigenza sia posticipata di circa 4 anni rispetto alla media europea e le difficoltà che ancora oggi incontrano le donne ad accedere alle posizioni ai vertici della gerarchia aziendale. Proprio in merito al gentil sesso, la ricerca ha evidenziato come in Italia le donne costituiscano solo il 25,9% dei dirigenti, contro una media Ue-15 del 34%. Andando infine ad analizzare il dato disaggregato a livello geografico, la regione con il più alto tasso di dirigenti nelle aziende private risulta essere la Lombardia: qui i manager sono l’1,7% dei lavoratori, contro una media nel sud del Paese pari allo 0,2%. Del resto, i tre quarti dei dirigenti risiede sole in quattro regioni: Lombardia (dove lavora il 42% del totale), il Lazio (14,8%), il Piemonte (9,2%) e l’Emilia Romagna (9,1%).


