Usa, Gap riduce la presenza nel Nuovo Continente e punta ad allargarsi in Cina
Il colosso americano dell’abbigliamento casual ha deciso di ridurre la propria attività negli Stati Uniti, per dedicare più risorse ai mercati internazionali.
Gap naviga in acque agitate, complice la concorrenza sempre più agguerrita da parte di marchi come Zara, tanto che i suoi profitti sono crollati del 19% nell’ultimo trimestre. Per questo il colosso americano dell’abbigliamento casual, che ha negozi anche a Roma, Milano e Torino, ha deciso di ridurre la propria attività negli Stati Uniti, per dedicare più risorse ai mercati internazionali. In particolare, Gap ha annunciato che entro la fine del 2013 chiuderà circa il 21% dei propri punti vendita americani, portandoli a quota 700 dagli attuali 889. “Nell’America del Nord, si prevede che le vendite aumenteranno solo modestamente”, ha fatto sapere la società, che simultaneamente ha in programma di allargarsi in Cina, dove spera di passare dai circa quindici punti vendita aperti oggi a quarantacinque nei prossimi due anni.


