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Weber vale 2 mln di franchi all'anno come presidente di Ubs

creato da Diana Bin ultima modifica 05/07/2011 15:19

Con il reclutamento di Weber Ubs vince un'aspra competizione con la Deutsche Bank nell’aggiudicarsi la professionalità del banchiere

Il presidente del cda di Ubs, Kaspar Villiger, difende le retribuzioni milionarie previste per il suo successore designato, Axel Weber. L’economista germanico ed ex presidente della Bundesbank (dal 2004 all’aprile 2011) dovrebbe essere cooptato in consiglio dall’assemblea generale degli azionisti della banca svizzera nel maggio del 2012, per poi assumere la carica di presidente nel 2013.  Nello spirito di una nuova trasparenza, Ubs ha annunciato che il pacchetto salariale di Weber sarà di 1,5 milioni di franchi svizzeri e 150.000 azioni in qualità di consigliere di amministrazione e di 2 milioni di franchi e 200.000 azioni in qualità di presidente. Inoltre l’economista tedesco riceverà un bonus di benvenuto da 2 milioni di franchi e 200mila titoli Ubs bloccati per 4 anni (che valgono circa 15 franchi svizzeri l'uno) in occasione della nomina. “C'è un mercato al quale dobbiamo adattarci”, ha spiegato Villiger che al contrario, al momento della sua entrata in Ubs, aveva deciso di limitare il suo salario annuo a soli 850mila franchi. “Sono lieto di poter presentare un membro del Consiglio e futuro presidente noto a livello internazionale e dalla reputazione eccezionale. Weber porta con sé una vasta esperienza nel settore finanziario e bancario internazionale ed è esperto di leadership”, ha dichiarato ancora Villiger commentando la nomina. “La sua elezione agevolerà la stabilità e la transizione in seno al Consiglio. Sono certo che la sua esperienza e le sue competenze saranno preziose per Ubs". In effetti con il reclutamento di Weber Ubs vince un’aspra competizione con la Deutsche Bank nell’aggiudicarsi la professionalità del banchiere, e questo giustificherebbe il prezzo milionario che l’istituto è disposto a pagare. L'ex numero uno della Bundesbank è il secondo tedesco a salire ai vertici della banca svizzera, dopo il 67enne Oswald Gruebel, attuale amministratore delegato. Presenze che potrebbero rivelarsi significative alla luce delle tensioni fiscali tra Svizzera, Germania ed Europa. Intanto in Deutsche Bank tira aria di tempesta dopo l’uscita di Weber dalla gara per la presidenza del gruppo. Secondo il Financial Times l'annuncio del passaggio in Ubs ha rapidamente richiamato una fronda di dirigenti ostili all'attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Deustche Bank, Clemens Boersig, di cui vorrebbero le dimissioni. Tra gli ostili vi sarebbe anche lo stesso a.d. della banca, Josef Ackermann, che a questo punto, secondo il quotidiano, potrebbe rilevare la presidenza.

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Commenta 05 luglio 2011 15:19
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