Asta flop per i bund tedeschi, tremano i mercati del debito
Nell'asta di ieri sui titoli gennaio 2022 Berlino è riuscita a collocare solo 3,644 miliardi di euro contro un obiettivo di sei miliardi
Giornata nera ieri per i mercati dei titoli di Stato europei, anche per quelli tedeschi, che hanno visto un’asta di bund andare praticamente deserta. Il braccio di ferro fra Bruxelles e Berlino sull'ipotesi degli eurobond ha innescato una fuga dal rischio dei Paesi periferici, ma anche di alcuni Paesi con rating tripla A come la Francia. E la tendenza a rifugiarsi nel porto sicuro offerto dai titoli tedeschi decennali ha fatto scendere il rendimento talmente tanto, sotto il 2%, che i bund non attraggono più. Così nell'asta di ieri sui titoli gennaio 2022 Berlino è riuscita a collocare solo 3,644 miliardi di euro contro un obiettivo di sei miliardi, costringendo la Bundesbank a tenersi il resto. Un esito allarmante secondo Ewald Nowotny, consigliere direttivo della Bce. Per alcuni analisti è il segno che la crisi del debito sta contagiando anche l'economia più forte d'Europa. L'Agenzia del debito tedesca parla genericamente di un mercato nervoso e conferma le tre aste rimanenti da qui a fine anno. Certo si tratta del segnale crescente di un forte squilibrio sui mercati del debito in Europa, al pari della poca liquidità sui titoli italiani (pochi e rarefatti gli scambi, col risultato che basta poco a far schizzare i tassi).


