Berlusconi ottiene 308 sì sul rendiconto, non c'è più la maggioranza assoluta
Piazza Affari ha smorzato momentaneamente l’entusiasmo dopo il voto approvato con 308 voti a favore, un numero inferiore alla maggioranza assoluta di 315
Piazza Affari ha smorzato momentaneamente l’entusiasmo dopo il voto sul rendiconto generale dello Stato per il 2010, approvato con 308 voti a favore, un numero inferiore alla maggioranza assoluta di 315. Il Ftse Mib, che appena dopo il voto continuava a guadagnare oltre due punti percentuali, ha ridotto il rialzo all'1,24% per poi risalire a +1,32%. Le opposizioni non hanno partecipato al voto con l'intento di far emergere la reale consistenza della maggioranza che sostiene il governo di Silvio Berlusconi. "Questo voto ha certificato su un atto dirimente per la governabilità del paese che il governo non ha la maggioranza", ha detto il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani chiedendo esplicitamente a Berlusconi di "prendere atto della situazione, dimettersi e affidare al capo dello Stato la ricerca di una soluzione per affrontare l'emergenza".


