bene i t-bond, incerti oro e petrolio
Buffett ama Ibm, Wall Street non ama l'incertezza
Listino americano ancora in calo a causa dei venti di crisi che spirano dall'Europa, nonostante il nuovo investimento di Warren Buffett, che scommette su "big blue"
Seduta negativa per il listino di New York che a fine giornata vede l’indice Dow Jones chiudere a -0,61%, mentre l’S&P500 cede lo 0,96%, il Nasdaq termina a -0,80% (semiconduttori: -1,29%) e le small cap del Russell 2000 sono in calo dell’1,58% nonostante la nuova scommessa di Warren Buffett che ha investito oltre 10,5 miliardi di dollari in Ibm convinto della capacità di “big blue” di mantenere la posizione di leadership nei servizi informatici e di potersi ulteriormente espandere fuori dagli Stati uniti.
A pesare sul listino sembrano essere ancora i timori legati all’incerta evoluzione della crisi del debito sovrano in Europa, coi rischi persistenti di un contagio dell’Italia testimoniati da risultati non esaltanti dell’odierna asta di Btp a 5 anni e dal rimbalzo di spread e rendimenti del decennale guida sul secondario.
Tra le blue chip statunitensi si mettono in evidenza Salesforce.com, Avery Dennison Corporation, Tiffany, Titanium Metals e Tyson Foods, mentre perdono quota Qep Resources, Bank of New York Mellon, Computer Sciences, Pultegroup e Moody’s.
Dal canto loro i T-bond hanno visto il rendimento sul decennale scivolare sul 2,04% (dal 2,06% di venerdì) dopo un avvio incerto, mentre quello sul trentennale è sceso al 3,08% (dal 3,13%). L’oro cala a 1.782 dollari l’oncia (6,1 dollari meno dell’ultima chiusura), l’argento finisce a 34,71 dollari l’oncia (10 centesimi di perdita) e il petrolio si riporta sui 98,17 dollari al barile (0,82 dollari sotto i livelli della vigilia).


