l'oro torna a sfiorare i 1.800 dollari l'oncia
Buffett investe, Wall Street applaude
Il gestore ha investito quasi 24 miliardi di dollari tra luglio e settembre. Sullo sfondo resta la tensione legata alla crisi del debito sovrano europeo
Wall Street continua a recuperare terreno anche se con una certa prudenza. Grazie ad alcuni dati macro positivi e alle voci di dimissioni del premier italiano Silvio Berlusconi, poi rientrate, gli indici del listino di New York chiudono in crescita, con l’indice Dow Jones a +0,72%, mentre l’S&P500 chiude a +0,61%, il Nasdaq segna +0,38% (semiconduttori: -0,16%) mentre le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,19%.
La notizia del giorno è forse data dalla trimestrale di Berkshire Hathaway, dalla quale emerge come la holding finanziaria del celebre gestore americano Warren Buffett abbia investito 23,9 miliardi di dollari (di cui 7 miliardi in azioni), il massimo in un trimestre negli ultimi 15 anni, allargando il tiro anche oltre le classiche società finanziarie e di consumo. Un segnale negativo è dato invece dall’aumentare delle vendite degli “insider” durante il rimbalzo del mercato statunitense, cosa che tipicamente avviene nei mercati “orso” e non in quelli “toro”.
A fine giornata tra le blue chip americane si fanno vedere Amgen, Pultegroup, Express Script, Newmont Mining e Nabors Industries, mentre perdono terreno Quanta Services, Memc Electronic Materials, First Solar, Best Buy e QEP Resources.
I T-bond dopo un avvio incerto vedono riaffiorare ordini d’acquisto, col rendimento del decennale che cala sul 2,01% (dal 2,04% di venerdì) e quello del trentennale termina sul 3,06% (dal 3,10%). L’oro balza a 1797,10 dollari l’oncia (31,10 dollari meglio dell’ultima chiusura) e l’argento a 34,96 dollari (85 centesimi di guadagno), mentre il petrolio chiude a 95,85 dollari al barile (1,51 dollari sopra i valori di venerdì).


