Cmc Markets: sui mercati continua a prevalere l'incertezza
Le Borse stanno prezzando un pacchetto europeo che possa rivelarsi risolutivo
Gli analisti di Cmc Markets diffondono la nota mattutina sui mercati. Questa volta, il Forex Morning Comments è a cura di Michael Hewson (analista), Ben Taylor (sales trader) e Ric Spooner (chief market analyst) di Cmc Markets.
"Nonostante i guadagni di ieri sui mercati azionari", si legge nella nota, "le incertezze relative al potenziamento del fondo salva-Stati e quelle che circondano il debito italiano (con i rendimenti ancora intorno al 6% pur in presenza degli acquisti della Bce) potrebbero portare a delle prese di profitto, soprattutto considerando la scarsità di volumi in acquisto (elemento che porta a credere di essere di fronte più a ricoperture di breve periodo che ad acquisti convinti e duraturi)".
"Attualmente il mercato sta prezzando un pacchetto europeo che possa rivelarsi risolutivo, tuttavia la percentuale di haircut che verrà applicata ai bondholder privati, l'ammontare della ricapitalizzazione effettiva delle banche e la leva che verrà accordata al fondo Efsf rappresentano gli elementi in grado di confermare o invertire il trend di acquisti in atto".
"La seconda incognita degli investitori riguarda quanto upside rimanga ancora dopo i recenti rialzi: le trimestrali americane migliori del previsto e la volatilità contenuta (indice Vix sotto 30) lasciano pensare che vi sia spazio per un 'ulteriore risalita, pur in presenza di un rischio contagio che, soprattutto qualora non si sistemasse la situazione sul debito italiano, potrebbe presto deflagrare, configurando la classica correzione 'buy on the rumor, sell on the fact'. In questo contesto, l'euro, sul rally degli ultimi giorni, potrebbe avere vita dura nel riagguantare 1,40 dollari: tuttavia, per riaprire lo scenario ribassista, dovrebbe scendere sotto 1.3520. Il nostro outlook di lungo periodo rimane ribassista a 1,3050".
"Oggi riflettori puntati anche sulla sterlina sulla testimonianza del governator Mervyn King, che illustrerà i motivi alla base della decisione di proseguire nel quantitative easing nonostante un livello di inflazione al 5%. Nessuma indicazione direzionale per il cambio dollaro/yen", concludono gli analisti, "una chiusura sotto i 76 renderebbe nuovamente possibile i minimi recentemente toccati".


