Crisi, dall'Ue ultimatum all'Italia
Entro mercoledì, data ultima che i 27 si sono dati per il piano anti crisi dell'euro e sulla Grecia, il Paese dovrà rassicurare i partner e i mercati sulla sua capacità di tenere fede agli impegni presi
Ultimatum dell’Ue all’Italia: entro mercoledì, data ultima che i 27 si sono dati per il piano anti crisi dell'euro e sulla Grecia, il Paese dovrà rassicurare i partner, e soprattutto i mercati, sulla sua capacità di tenere fede agli impegni già presi, in termini di rigore dei conti, ma anche nel saper mettere in campo misure in grado di rilanciare la crescita.
E’ questo il risultato del vertice europeo tenutosi ieri a Bruxelles, che ha visto anche un nuovo riavvicinamento tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel, complice una ritrovata sintonia sul fondo salva-stati. I vertici della commissione Europea, il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy e quello della commissione, Jose Manuel Barroso, hanno voluto vedere il premier italiano prima dell'inizio dei lavori del Consiglio Europeo per chiedergli risposte e rassicurazioni entro dopodomani ad un lavoro uno sforzo che, hanno aggiunto, l’Italia “sembra pronta a compiere”.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha assicurato di avere fiducia in Berlusconi, ma ha osservato che “la fiducia ha bisogno di prospettive chiare: l'Italia ha una forza economica notevole, ma ha un debito pubblico molto elevato che deve essere ridotto in modo credibile”. Intanto però da Merkel e Sarkozy è arrivato un altro schiaffo alla credibilità dell’Italia: durante la conferenza stampa congiunta franco-tedesca, alla domanda di un cronista circa le rassicurazioni arrivate da Berlusconi, i due leader si sono guardati ridendo. “Io e la cancelliera Merkel abbiamo incontrato Berlusconi e Papandreu per ricordare loro le responsabilità che hanno e le decisioni che devono prendere”, ha spiegato poi il presidente francese: “siamo fiduciosi che l'insieme delle istituzioni politiche ed economiche italiane dimostrino senso di responsabilità”.
Tornando al vertice, Van Rompuy ha sintetizzato i lavori di Bruxelles sottolineando la cruciale importanza di rigore di bilancio e riforme strutturali. E mentre nasce la figura di Mister Euro che presiederà due summit all'anno dell'Eurozona ( per il momento sarà Van Rompuy, in attesa che i leader ne eleggano uno), i riflettori si puntano sui prossimi giorni. Per mercoledì l'obiettivo dei leader Ue è quello di raggiungere almeno un accordo sulla Grecia che renda sostenibile per Atene l'onere sul debito e avviare un piano di riforme per l'Italia in modo che non diventi il prossimo obiettivo della speculazione (sul tavolo anche il rafforzamento patrimoniale delle banche europee, il miglioramento della governance di eurolandia e il rafforzamento del fondo Salva-stati). Un appuntamento al quale Berlusconi non potrà presentarsi senza portare fatti e rassicurazioni.


