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Eurozona nel mirino di S&P, a rischio la tripla A di Francia e Germania

creato da Diana Bin ultima modifica 06/12/2011 09:33

Berlino e Parigi, insieme a tutte gli altri membri Eurolandia,eccetto Grecia e Cipro, hanno ricevuto la comunicazione che il loro rating viene sottoposto a un credit watch negative

Standard & Poor's ha messo sotto osservazione il rating di 15 Paesi dell'Eurozona tra cui l'Italia, e ha messo in guardia Germania e Francia che adesso rischiano davvero di perdere la prestigiosissima "tripla A" insieme agli altri Paesi virtuosi del Vecchio Continente: Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo. La decisione è stata ufficializzata dall'agenzia statunitense subito dopo la chiusura di Wall Street. Berlino e Parigi - insieme a tutte gli altri membri Eurolandia, eccetto Grecia e Cipro - hanno ricevuto la comunicazione che il loro rating viene sottoposto a un credit watch negative.

In pratica, entro 90 giorni il rating di questi Paesi potrebbe essere rivisto al ribasso, come conseguenza della profonda crisi economica, finanziaria e politica che sta attraversando la zona euro. In particolare, la valutazione della Germania potrebbe essere portata da AAA ad AA+ mentre quella della Francia potrebbe addirittura essere abbassata di due scalini.

In una nota congiunta la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, hanno assicurato di essere "risoluti nella difesa della stabilità finanziaria della zona euro", prendendo atto della mossa di S&P. Mossa che - almeno per quel che riguarda alcuni Paesi, Francia in testa - era nell'aria. Anche se sorprende il fatto che l'agenzia di rating statunitense abbia scelto un momento così delicato per prendere una decisione che cade alla vigilia di quello che si preannuncia come il più drammatico vertice della storia dell'Ue: il summit salva-euro di venerdì 9 dicembre a Bruxelles.

Quello in cui proprio Germania e Francia dovrebbero lanciare la loro nuova proposta per riformare e rafforzare ulteriormente la governance economica europea, probabilmente anche con una cambio di trattati costitutivi dell'Unione europea.

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