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ad a2a non piace la proposta di edf per edison

Impregilo e Fiat Industrial in evidenza, male Bpm

creato da Luca Spoldi ultima modifica 24/10/2011 18:35

Seduta altalenante per Piazza Affari, ma il finale è positivo per gli indici che recuperano quasi due punti rispetto ai minimi intraday

Settimana che parte bene per Piazza Affari nonostante le crescenti tensioni all’interno della maggioranza di fronte all’ipotesi di ulteriori misure di ristrutturazione della spesa pubblica il cui varo è stato chiesto entro mercoledì da Francia e Germania al vertice dei capi di stato della Ue dello scorso fine settimana, da cui invece non è emersa alcuna novità specifica per la Grecia se non una stima di soli 108 miliardi di euro di necessità di ricapitalizzazione per il sistema creditizio europeo e voci sempre più consistenti di un “haircut” sui titoli di stato di Atene che potrebbe essere alzato, su base volontaria, dal 21% concordato a luglio al 50%. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share si riporta sui 17.035,08 punti (+0,71%), mentre l’Ftse Mib torna a quota 16.232,26 (+0,72%) e l’Ftse Italia Star balza in area 10.267,02 (+1,31%).

Se i finanziari restano ancora attardati, con Bpm in calo di oltre tre punti dopo la pubblicazione della lettera con cui Banca d’Italia ha formalmente chiesto che i componenti del nuovo Consiglio di Gestione dell’istituto siano “professionalità esterne, che non abbiano fra l’altro mai ricoperto in Bpm o nelle sue controllate incarichi di amministrazione, direzione o controllo”, richiesta che di fatto esclude l’attuale direttore generale Enzo Chiesa, indicato dalla lista degli Amici della Bpm (emersa vincitrice dall’assemblea di sabato scorso) come consigliere delegato, debole appare anche A2A, che risente delle proposte avanzate dai soci francesi di Edison, EdF, di acquistare le azioni Edison detenute dalla holding Delmi in tre anni a un prezzo basato sul multiplo Ebitda di un campione di società quotate comparabili, premettendo in una nota che chiederà a Consob l’esenzione dall’obbligo di Opa sul restante capitale (notizia che pesa sulla stessa Edison, terminata a 88,4 centesimi di euro per azione con un calo del 6% circa).

Tra gli altri titoli principali perdono quota anche Snam Rete Gas, Bper e Mediolanum, mentre torna a mettersi in luce Impregilo, su rumor di nuovi movimenti tra i soci dopo l’acquisto avvenuto a inizio mese di un primo 8,13% da parte di Salini Costruzioni che potrebbe sostituire i Ligresti nel controllo della società o in alternativa andare allo scontro con gli altri due azionisti di riferimento, Benetton e Gavio, lanciando un’Opa che gli analisti stimano possa avere un valore non inferiore ai 3 euro (alla quale gli stessi Gavio, da soli o coi Benetton, potrebbero ribattere con una controproposta).

In positivo terminano anche Fiat Industrial, dopo che Sergio Marchionne ha nuovamente ribadito che saranno centrati gli obiettivi 2011 della società e di Fiat Spa (che con Chrysler secondo il manager venderà 4,2 milioni di vetture in tutto il mondo quest’anno per salire a 5,9 milioni entro il 2014) Finmeccanica, Buzzi Unicem e Mediaset.

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