Italia, Moody's: il contagio potrebbe ripercuotersi sugli Stati Uniti
Per ora, sottolinea l'agenzia di rating, il mercato interbancario si è contratto solo in modo marginale
L'economia americana potrebbe subire ripercussioni dal peggioramento della crisi del debito europeo, sul modello del contagio finanziario scatenato dal crack Lehman, se si troveranno coinvolti anche Paesi europei importanti come l'Italia.
E quanto sostiene Moody's, che non ha ancora incluso questa ipotesi nelle sue valutazioni. L'agenzia di rating prevede per gli Stati Uniti un Pil in crescita tra l'1,5% e il 2,5% nel 2012, ma un cambiamento significativo di queste stime potrebbe portarla a rivedere il giudizio AAA.
"Un eventuale contagio da quello che sta accadendo in Europa avverrebbe in primo luogo attraverso il sistema bancario", ha detto Steven Hess, capo analista per gli Usa di Moody's, nel corso del Reuters Washington Summit.
Per ora, ha sottolineato l'analista, il mercato interbancario si è contratto solo in modo marginale dato che "alcune banche sono meno propense a prestare denaro perché stanno cercando di prepararsi alle svalutazioni sul debito sovrano della Grecia e di chi verrà dopo. Se, però, la crisi peggiorasse e includesse per esempio l'Italia, il sistema finanziario americano potrebbe avere improvvisamente dei problemi".
Problemi, ha spiegato, legati più a un congelamento del credito interbancario che a una diretta esposizione al debito sovrano dei Paesi europei in difficoltà. Le banche americane, ha concluso l'esperto, sono però oggi più forti di quanto non fossero nel 2008 e non sarebbe perciò necessario un intervento di sostegno pubblico e quanto altro venne fatto allora.


