solo bpm e bper evitano il rosso
La Francia perde la tripla A? Piazza Affari in netto ribasso
Borse, bond ed euro in netto calo a fine giornata in Europa per il riaffiorare dei timori di un taglio del rating sovrano di Parigi. Tra i peggiori Fondiaria-Sai e il gruppo Fiat
Nuova giornata negativa per Piazza Affari al pari dei principali listini europei, preoccupati per l’intransigenza tedesca sul tema degli eurobond comunitari quanto per la probabile recessione determinate dalla stretta fiscale varata sotto la pressione della Germania dai principali governi di Eurolandia, nonché il riaffiorare di voci circa l’imminente taglio del rating sovrano francese. A farne le spese oltre ai listini azionari e ai bond del vecchio continente è l’euro, che chiude sotto quota 1,30 contro dollaro per la prima volta da inizio anno.
A fine seduta l’indice Ftse Italia All-Share cala così sui 15.190,42 punti (-2,78%), mentre l’Ftse Mib chiude a quota 14.430,02 (-2,84%) e l’Ftse Italia Star tenta di limitare i danni in area 9.148,48 (-0,78%), mentre il Btp a 2 anni vede il rendimento risalire al 6,07% (dal 5,66% di ieri sera e dopo un minimo intraday al 5,61%), quello sul Btp a 3 anni torna al 6,31% (dal 6,03%, minimo al 5,95%), quello del Btp a 5 anni rimbalza al 6,81% (dal 6,79%, minimo al 6,63%) e quello a 10 anni chiude sul 6,79% (dal 6,78%, minimo al 6,64%). Lo spread dei Btp rispetto ai Bund a 10 anni dal canto suo chiude sui 487 punti base (4,87%) rispetto ai 463 punti base della chiusura precedente e dopo aver visto un minimo a quota 461 punti base.
Tra le blue chip di Milano riescono a evitare il rosso solo Bpm e Bper (nonostante il taglio del target price da parte di Nomura, che lima i prezzi obiettivo anche di Mps e Banco Popolare), mentre ribassi marcati segnano Fondiaria-Sai, sempre sotto i riflettori in attesa di capire se i Ligresti vareranno un’ulteriore ricapitalizzazione da 600 milioni di euro come richiesto da Mediobanca o troveranno altre opzioni per rafforzare i coefficienti di solvibilità della compagnia, Fiat (sospesa per eccesso di ribasso sul finale), Fiat Industrial, Generali (che come la stessa Fondiaria-Sai e Reale Mutua subisce un downgrade del merito di credito da parte di Fitch Ratings) e Saipem.


