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Le Borse promuovono l'accordo sull'Europa, UniCredit +7%

creato da Diana Bin ultima modifica 27/10/2011 11:05

Dopo una maratona di oltre 10 ore, i leader dell'Eurozona riunitisi nella notte a Bruxelles hanno messo a punto una serie di misure anti-crisi

Avvio in deciso rialzo per Piazza Affari all'indoimani dell'accordo trovato in Europa su un pacchetto di misure anti-crisi. Dopo una maratona di oltre 10 ore, i leader dell'Eurozona riunitisi nella notte a Bruxelles hanno messo a punto una serie di misure per mettere in sicurezza le banche attraverso ricapitalizzazioni per 106 miliardi di euro, aiutare i Paesi a rischio con un fondo salva-Stati da oltre 1.000 miliardi e salvare la Grecia con nuovi aiuti per 130 miliardi, facendo pagare un prezzo maggiore alle banche esposte con Atene per ridurre il debito del Paese.

E anche l'Italia rientra nel piano dell'Eurozona per arginare la crisi dei debiti: gli impegni che ha preso vengono inseriti nelle conclusioni del summit, che plaude alle misure annunciate ma incalza sulla loro applicazione, guardando subito alla prossima tappa, ovvero un piano pensioni da definire entro dicembre.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda le banche l'Europa ha deciso di ricapitalizzare quelle sistemiche, già sottoposte agli stress test, cioè 90 in tutto. Significa trovare, entro giugno 2012, 106 miliardi di euro, 14,7 per quelle italiane. Gli sforzi serviranno per portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Per rifinanziarsi, gli istituti dovranno trovare prima capitali propri, anche attraverso ristrutturazioni e cartolarizzazioni, poi potranno chiedere l'intervento degli Stati e solo in ultima battuta l’intervento del fondo salva-Stati Efsf. Inoltre, in fase di ricapitalizzazione le banche non potranno distribuire dividendi né bonus.

Il fondo Salva Stati da parte sua aumenterà la sua potenza di 4-5 volte, fino a raggiungere i 1.000 miliardi di euro attraverso due opzioni: vendendo assicurazioni sui titoli dei Paesi, e con uno strumento ad hoc, lo special purpose vehicle, che attrarrà fondi da investitori esterni (come la Cina a cui Sarkozy ha aperto) e istituzioni (come il Fmi, che ha già dato la sua dipsonibilità).

Quanto alle perdite delle banche esposte alla Grecia, l’accordo è per un taglio del valore nominale dei titoli del 50% (tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce). Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sarà raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovrà essere approvato entro il 2011 e l'operazione sui bond greci dovrà essere realizzata all'inizio del 2012.

L'Eurozona si è poi detta soddisfatta degli impegni presentati dall'Italia ma ha chiesto a Roma di presentare urgentemente un ambizioso calendario per la realizzazione delle riforme. Per quanto riguarda le pensioni, i leader prendono nota delle intenzioni italiane chiedendo che entro dicembre venga presentato un piano dettagliato su come raggiungere l'obiettivo.

Il listino milanese stamattina festeggia l'accordo, trainato dai forti rialzi di cui sono protagonisti i titoli bancari. Da segnalare in particolare la performance di UniCredit, che guadagna oltre il 7%.

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Commenta 27 ottobre 2011 09:35
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