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evitano il rosso solo lottomatica e campari

Le parole di Draghi scatenano le vendite a Milano

creato da Luca Spoldi ultima modifica 08/12/2011 19:17

Affonda Mediobanca, ma soffre tutto il comparto finanziario, gli energetici e i ciclici. I Btp, positivi in mattinata, terminano in deciso calo con rendimenti di nuovo sopra il 6%

La delusione seguita alle parole di Mario Draghi (più che alle decisioni della Bce, in linea con le attese: taglio di uno 0,25% dei tassi, nuove offerte “a rubinetto” di liquidità a 3 anni, allentamento dei requisiti per i collaterali, dimezzamento della riserva bancaria dal 2% all’1%) e i timori che l’eurovertice che si apre stasera a Bruxelles possa risolversi nell’ennesimo nulla di fatto dopo ormai due anni di crisi del debito sovrano in tutta Europa fanno arretrare pesantemente i listini azionari del vecchio continente dopo una mattinata trascorsa all’insegna di un moderato rialzo.

Tra le peggiori è proprio Piazza Affari, affondata dal peso del comparto finanziario, tra i più bersagliati dalle vendite in attesa dei risultati dello stress test dell’Eba (dopo la chiusura della seduta regolare dei listini). Così a fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share crolla a 15.763,69 punti (-3,85%) circa 800 punti sotto i massimi mattutini, mentre l’Ftse Mib torna a quota 14.979,07 (-4,29%) e l’Ftse Italia Star limita i danni in area 9.322,85 (-1,41%).

Non meno pesante la reazione del mercato obbligazionario, col Btp a 2 anni che vede il rendimento risalire al 6,23% (dal 5,65% di ieri sera e dopo un minimo intraday al 5,50%), mentre quello sul Btp a 3 anni rimbalza al 6,56% (dal 5,95%, dopo un minimo al 5,80%), quello del Btp a 5 anni schizza al 6,83% (dal 6,19%, minimo intraday al 6,00%) e quello a 10 anni torna sul 6,46% (dal 5,99%, minimo odierno al 5,88%). Lo spread dei Btp rispetto ai Bund a 10 vola così nuovamente a 444 punti base (4,44%) rispetto ai 389 alla chiusura precedente, dopo aver toccato un minimo a 377 punti base.

Tra le blue chip evitano il rosso solo Lottomatica e Campari, grazie alla natura difensiva dei due titoli mentre Mediobanca cede oltre il 10%, seguita con cali attorno od oltre i 9 punti percentuali da Fondiaria-Sai, Finmeccanica, Mps e Intesa Sanpaolo. Poco meglio fanno Bper, UniCredit, Ubi Banca e Bpm, in calo tra gli 8 e i 6 punti a testa, mentre Generali limita i danni al 3,6% di perdita. Tra i migliori, si fa per dire, Luxottica, Terna, Autogrill, Azimut, Mediolanum e Ansaldo Sts, che perdono meno di due punti a testa. 

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