Materie prime, i prodotti giusti
La lettura del passato lascia spazio a rialzi a due cifre per i titoli che operano in questo settore
Tutti parlano di oro, ma nessuno di titoli di aziende che operano in questo settore. Giganti mondiali capaci di investimenti mostruosi pur di procacciarsi le migliori miniere tra le catene andine del Sudamerica e le isole dell’Indonesia. Ora sembra che la media delle aziende quotate venga scambiata a pesante sconto rispetto ai massimi raggiunti nelle precedenti bolle aurifere. Le differenze sono sconcertanti. La “nonna” di tutte le bolle legate all’oro risale agli anni settanta ed è culminata con la mania e l’isteria finale degli anni 1979 e 1980. Proprio il 21 gennaio di quell’anno, l’oro raggiunse gli 850 dollari l’oncia con un progresso del 276% dall’inizio del 1979.
Infatti negli ultimi giorni del 1978 il prezzo era di soli 226 dollari. Allo stesso tempo chi avesse investito in un portafoglio diversificato delle migliori aziende minerarie prima del 1979, avrebbe visto l’investimento iniziale crescere di 23 volte in due anni. Anche cogliendo solo l’80% di questa performance (chi riesce a vendere sempre al picco?) il guadagno sarebbe stato di un ragguardevole 1.850%. Facciamo un altro esempio. Investite 10.000 euro su un portafolgio di titoli midcap legati al settore minerario. Se mai questa mania per l’oro dovesse ripetere gli eventi degli anni ottanta, il vostro piccolo portafoglio si trasformerebbe in 241.370 euro o quasi 195.000 euro se consideriamo solo l’80% della performance.
A Milano esistono un paio di etf che possono fare al caso. L’Etfx DaxGlobal Gold Mining Fund, che misura il rendimento a livello mondiale delle società operanti nel settore dell’estrazione dell’oro, e l’Etfx DaxGlobal Coal Mining Fund, che misura il rendimento a livello mondiale delle società attive nel settore del carbone (estrazione, produzione e trasporto). Tra gli etc continuano invece a tenere testa per volumi l’Etfs Phisical Gold e il Db Phisical Gold. Entrambi i tracker si avviano a chiudere l’anno con una performance di oltre venti punti percentuali.


