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banche tra alti e bassi, bene fiat industrial male mediaset

Milano, giornata ricca di spunti terminata sottotono

creato da Luca Spoldi ultima modifica 19/12/2011 19:57

Sull'azionario le parole di Draghi pesano più delle incertezze legate alla morte del dittatore coreano Kim Jonf-il, il warning di Fitch deprime il reddito fisso

La conferma giunte dalle parole di Mario Draghi che le prospettive per il prossimo anno sono per nulla rosee e che si dovrebbe ridurre la necessità di ricorrere al rating delle agenzie anche per ridurre le tensioni dei mercati che rischiano di pesare ulteriormente sull’economia europea fa scattare nuove vendite sui listini del vecchio continente al termine di una giornata nel complesso positiva sino a quel momento, nonostante qualche presa di profitto sui listini asiatici alla notizia della morte del dittatore coreano Kim Jong-il, nella quale si è notato un primo calo dei volumi come tipico delle ultime sedute dell’anno.

Così a fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share scivola sui 15.258,37 punti (-0,19%), mentre l’Ftse Mib chiude a quota 14.548,20 (-0,16%) e l’Ftse Italia Star torna in area 9.156,79 (-0,36%). Dal canto loro i Btp vedono nuovamente crescere a 2 anni vede il rendimento scivolare a 513 punti base (5,13%) dai 529 di venerdì sera, mentre il Btp a 3 anni vede il rendimento risalire a 576 punti base (da 554), quello del Btp a 5 anni scivola a 618 punti base (da 625)  e quello del decennale risale sui 684 punti base (dai 659 di venerdì sera). In rialzo anche lo spread Btp-Bund dopo un massimo a 520 punti base chiude a quota 496 (dai 474 di venerdì).

Tra le blue chip italiane si mettono in luce Azimut, UniCredit, Mediobanca e Banco Popolare, tra i bancari, che sembrano i principali beneficiari anche delle ipotesi di interventi sull’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, mentre perdono quota Bpm, Mps e Ubi Banca. In luce anche Impregilo dopo che i Gavio hanno alzato l’offerta per le quote detenute da Atlantia (gruppo Benetton) e Fondiaria-Sai (gruppo Ligresti) in Impregilo tramite la holding Igli.

Positiva pure Fiat Industrial che ha confermato che la controllata Cnh Global ha inviato al Cda della norvegese Kverneland una manifestazione d’interesse non vincolante sul 100% della società per circa 246 milioni di dollari. Male invece Ansaldo Sts, Mediaset (dopo che il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha confermato che il “beauty contest” per l’assegnazione delle nuove frequenze radiotelevisive è di fatto archiviato, col rischio di un incremento del costo per gli operatori) e Prysmian oltre a Saipem, nonostante la controllata dell’Eni abbia annunciato di essersi aggiudicata nuove commesse per perforazioni mare e terra per 400 milioni di dollari complessivi.

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