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Non tutti salgono sull'ottovolante

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 15/11/2011 10:40

Da Lottomatica a Pirelli, la lista delle azioni che nella tempesta non hanno perso valore


Un plotone di quotate italiane risale la corrente. E ignora il trend di profondo rosso del listino, che da inizio anno a venerdì 4 novembre è in perdita di oltre il 20% (un po’ meglio lo Star, che segna -15%). I contrarian, di questi tempi, sono i titoli che registrano performance con il segno più. Alcune esplosive, come Mondo Home Enterteinment (+120%), Txt ESolutions (+110%), Fullsix (+89%) e GasPlus (+80%). Vero è che le società citate sono caratterizzate da capitalizzazione ridotta e scambi e valori rarefatti, per cui piccoli scostamenti equivalgono a variazioni percentuali enormi, e i risultati dunque appaiono drogati. Ma insieme a queste, nella lista dei virtuosi, compaiono anche nomi di peso come Lottomatica (+43%), Gemina (+21%), Campari (+13%), Yoox (+10%), Cairo (+6,5%) e Pirelli &C (+3,5%). Ed è questo il segnale che indica l’esistenza di valore.

Un valore che l’investitore può portarsi a casa solo se segue regole precise: diversificazione e, particolarmente importante in questo frangente di volatilità estrema, razionalità. Evitare il panic selling, che fa vendere frettolosamente quando i titoli sono in perdita causando diminuzioni del valore in conto capitale, è vitale. Anche Morgan Stanley si è esercitata nella scelta di 20 titoli internazionali che da qui al 2015 potranno dare soddisfazione agli azionisti: nell’elenco compaiono “generatori di cassa, con modelli di business solidi e vantaggi competitivi sostenibili nel lungo termine”, si legge nel report pubblicato dalla banca d’affari americana. In soldoni, nell’elenco stilato figurano nomi dei leader dei rispettivi settori di appartenenza, come InBev, Imperial Tobacco, Inditex, Rio Tinto, Rolls Royce, Ryanair. Come replicare l’esercizio per l’Italia? “Esistono settori per loro natura anticiclici nei quali”, dice Franco Benini, responsabile dell’ufficio studi di Copernico sim, “è più facile trovare titoli che vadano controcorrente nei momenti di crisi. Il mercato italiano tuttavia è piccolo, fermarsi a considerare i singoli settori nella Borsa Italiana è una cattiva abitudine cui purtroppo i risparmiatori sono indotti da un’offerta distorta”. Ciò detto, le occasioni non mancano. “Innanzitutto”, dice Benini, “nel settore del lusso, che si rivolge a un’utenza che da un lato sente meno i riflessi delle crisi e dall’altro nei Paesi emergenti è quantitativamente in forte crescita”.

Due esempi sono Aeffe e Damiani, che hanno guadagnato rispettivamente il 10% e il 22%. “Altro titolo che risulta sempre interessante, pur essendo già cresciuto molto”, aggiunge Benini, “è Yoox. Le possibilità di crescita dovrebbero essere elevate, anche se guardiamo al solo mercato italiano”. Nel comparto tessile, Zucchi e Caleffi hanno spiccato con balzi rispettivamente del 40% e del 20%. “Anche Campari ha avuto buoni risultati e sembra un titolo piuttosto solido”, sostiene Benini. “Si tratta di un marchio con un posizionamento internazionale forte, tradizionalmente decorrelato dall’andamento dei mercati”. In un comparto a cui la crisi fa bene, spicca Lottomatica. “Opera in un settore anticiclico e legato a un monopolio di Stato e che cresce di più nelle crisi”. Non solo anticilici però.“Piaggio e De’ Longhi”, spiega ancora l’esperto di Copernico Sim, “pur operando in ambiti fortemente ciclici, possono avvantaggiarsi della forte esposizione in Paesi emergenti che si avvicinano a un periodo di presumibile grande espansione nei settori in cui le aziende operano”.

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Commenta Dafne Ippoliti | 15 novembre 2011 10:40
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