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Oro in ripresa a 1.800 $ l'oncia

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 11/11/2011 10:57

L’incertezza dell’Ue sul salvataggio della Grecia lascia spazio ad acquisti speculativi

Si salvi chi può. Se la gestione del salvataggio dell’euro e dei maxi debiti di Grecia e Italia dovesse essere prezzato nei mercati, l’oro sarebbe già a 3.000 dollari l’oncia. Da settimane si assiste infatti ad un tira e molla politico su come e quando far partire il fondo salva stati; se salvare o meno la Grecia; come monitorare l’Italia perchè lo stivale non diventi una seconda Grecia andando ad innescare un effetto domino sui debiti sovrani più deboli. Anche il G20 di Cannes non ha portato nulla se non il solito incrocio di meeting e incontri che ad oggi non hanno portato chiarezza sul futuro
dell’Europa.

Ora gli occhi del mercato sono tutti sull’Italia che con il rendimento del decennale sopra i 6 punti percentuali (6,52% per la precisione) ha poco da scherzare. Il panorama nebuloso è occasione
ghiotta per far (ri)partire gli acquisti sulle materie prime e in particolare sui metalli preziosi. Il prezzo dell’oro passa di nuovo sopra 1.700 dollari pronto a riprendersi la soglia di 1.800 dollari persi il mese scorso. Andamento positivo anche per l’argento che riesce a mantenersi sopra i 34 dollari l’oncia.
Sempre difficile il momentum per il settore dei prodotti agricoli, che si muovono in sincrono senza tracciare un trend preciso. Discorso diverso per gli energetici.

Il contratto sul petrolio WTI ha ripreso a correre segnando un prezzo di 94 dollari il barile mentre la qualità di greggio Brent (il petrolio che viene estratto dal Mare del Nord) tocca i 113 dollari al barile continuando ad allargare lo ‘spread” rispetto il benchmark statunitense. Nel segmento ETF Plus della Borsa Italiana sono gas, oro e petrolio a tenere banco. L’Etfs Leveraged Natural Gas continua a sottoperformare il mercato a causa delle debolezza del sottostante. Dall’inizio dell’anno l’ETC è in rosso del 52,57 percento. Numeri diversi per L’ETFS Physical Gold che rialza la testa insieme al prezzo dell’oro. L’ETC senza leva ha generato il 5% nell’ultimo mese e il 25% negli ultimi 6 mesi. L’Etfs Leveraged Crude Oil chiude il terzetto con scambi da capogiro e una performance stellare. Negli ultimi 30 giorni il tracker con leva 3 ha generato un rendimento netto del 33,59% mentre il saldo da inizio anno è ancora negativo.

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Commenta Marco Mairate | 11 novembre 2011 10:56
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