gruppo fiat in deciso calo, già scordata la trimestrale di chrysler
Ottobre chiude con un ultimo tonfo per Piazza Affari
Riaffiorano i timori circa la reale consistenza del piano di salvataggio della Grecia e la volontà di ricapitalizzazione delle maggiori banche Ue
Giornata pesante per Piazza Affari che chiude la giornata con l’indice Ftse Italia All-Share a 16.884,69 punti (-3,15%), mentre l’Ftse Mib cade a quota 16.017,73 (-3,82%) e l’Ftse Italia Star chiude in area 10.093,08 (-1,58%). Complice della caduta sono le rinnovate tensioni attorno al piano di aiuti alla Grecia e di ricapitalizzazione delle maggiori banche europee che erano emersi la scorsa settimana ma che sembrano ancora troppo vaghi per rassicurare gli investitori che anzi temono che le banche possano cercare di sottrarsi agli impegni di ricapitalizzazione addossati agli investitori privati (che già dovranno accettare “volontariamente” il taglio del 50% dei rimborsi dei titoli di stato greci), vanificando così in buona parte l’impianto della manovra concordata dai capi di governo europei appena la scorsa settimana.
Il governo spagnolo e quello di Roma sono in particolare sotto i riflettori perché l’Europa e gli investitori mostrano scarsa fiducia nella capacità di approvare in tempo rapido riforme strutturali necessarie per rilanciare la crescita delle rispettive economie, tanto che il rendimento dei Btp decennali balza in mattinata al 6,15% e quello dei Btp scadenza ottobre 2013 viaggia attorno al 5,15%, con spread che oscillano dai 455 punti base rispetto ai titoli tedeschi a a 5 anni ai 410 sui 10 anni per ridursi sui 397 punti base sui 30 anni.
Tra le poche blue chip in rialzo si notano Lottomatica, Bper, Parmalat e Enel Green Power, mentre terminano la giornata in pesante ribasso Fiat, Fiat Industrial e la controllante Exor, tutte penalizzate dal riaffiorare di timori relativi agli obiettivi 2012, dopo l’ottimismo delle ultime sedute legato all’ottimo trimestre di Chrysler (mentre resta in secondo piano la probabile fusione col gruppo americano).
Decisamente negativa anche la giornata di Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mps (e Bpm, che positiva al mattino inverte la rotta di pomeriggio e chiude in calo di quasi sei punti), nonché Diasorin e Buzzi Unicem.


