Piazza Affari chiude in negativo. Male il comparto auto
Il Ftse Mib termina l'ultima seduta della settimana con il segno meno. A pesare sul listino...
Termina col segno meno la seduta di Piazza Affari.
La giornata, incerta sin dai primi scambi nonostante il via libera della Camera alla manovra Salva Italia del Governo Monti, ha registrato la virata in territorio negativo nelle ultime battute. Il risultato finale vede il Ftse Mib in calo dello 0,38% a 14.572 punti e il Ftse All Share lo 0,39% a 15.287 punti.
Giornata no per il comparto automobilistico a livello europeo. In Piazza Affari a farne le spese sono state in primis Pirelli (-4,26% a 6,3 euro) e Fiat (-2,56% A 3,43 euro).
Mentre a livello europeo il sottoindice relativo al comparto bancario ha ceduto qualche frazione di punto a Milano le banche si sono mosse in controtendenza. Le big come UniCredit (-3,95% a 0,68 euro) e Intesa SanPaolo (-3,34% a 1,21 euro) hanno chiuso col segno meno mentre il fronte delle Popolare ha fatto bene: in volata quindi Ubi Banca (+7,89% a 3,17 euro) e il Banco Popolare (+7,74% a 1,01 euro). Più cauta invece la Bpm (+0,50% a 0,30 euro).
Colpo di reni per i titoli della galassia Ligresti: Premafin è salita dell'8,33% (a 0,13 euro) e Fondiaria Sai del 4,17% a 0,75 euro, dopo che nelle ultime ventiquattro ore aveva aggiornato i nuovi minimi storici. A spingere il titolo potrebbero essere anche le scommesse di chi punta su un possibile riassetto. In ballo anche l'aumento di capitale da 600 milioni richiesto da Mediobanca.


