Piazza Affari chiude in rialzo, occhi alla politica
In deciso recupero i titoli del comparto bancario, con UniCredit salita di circa il 4% e Intesa Sanpaolo del 2,5%
Chiusura di seduta positiva per Piazza Affari, anche se ben al di sotto dei massimi, in attesa di sviluppi sul fronte politico, dove si susseguono ipotesi sul dopo Berlusconi a seguito dell’annuncio delle prossime dimissioni del presidente del Consiglio.
"Ci sono dei realizzi dopo la prima reazione euforica all'ipotesi di una presidenza del Consiglio a Mario Monti", ha commentato un trader interpellato da Reuters. "Ora per il Paese inizia la parte difficile, quella del risanamento".
Nel tardo pomeriggio il rendimento sul Btp decennale è risalito a quota 7, mentre l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,97 e l'AllShare dello 0,74%, con volumi a 2,27 miliardi. In deciso recupero sul listino principale i titoli del comparto bancario, con UniCredit salita di circa il 4% e Intesa Sanpaolo del 2,5%, e Azimut, + 7% circa in scia ai risultati sulla raccolta sostenuta anche dai dati sulla raccolta.
Brillanti anche Pirelli, che ha visto forti acquisti alla vigilia, dopo l'annuncio delle previsioni del piano industriale superiori alle attese, e il gruppo Fiat con Fiat Industrial in rialzo di oltre il 5%. Ancora debole invece Mediaset, travolta anche "dalla crisi di fiducia dei mercati nei confronti del suo proprietario Silvio Berlusconi", secondo un broker.
Fuori dal listino principale infine, da segnalare tra le note positive il debutto di TerniGreen, all'Aim Italia: il titolo della società attiva nel settore ambientale, del recupero di materia ed energia e del trasferimento tecnologico, ha fatto subito un primo prezzo a 1 euro andando poi in asta di volatilità con un rialzo teorico di oltre il 30%. Un analista parla di interesse dagli investitori retail. Il collocamento era riservato agli istituzionali.


