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mps in ulteriore recupero, male campari e unicredit

Piazza Affari e Btp sulle montagne russe in attesa di Monti

creato da Luca Spoldi ultima modifica 14/11/2011 19:34

La giornata era iniziata in rialzo, ma l'allungarsi dei tempi per la nascita del nuovo governo, l'asta dei Btp quinquennali e deboli dati macro hanno fatto ripartire le vendite

Giornata movimentata a Milano ma non priva di variazioni positive per alcune tra le blue chip del listino italiano, contrassegnata da alcuni dati macro deludenti a livello europeo e da un leggero allungamento dei tempi ipotizzati per il varo del governo Monti da cui i  mercati si attendono risposte concrete alle richieste della Ue. Così a fine seduta l’indice Ftse Italia All-Share ridiscende a 16.243,90 punti (-1,75%), invertendo il segno rispetto ad un avvio in deciso recupero, mentre l’Ftse Mib cala a quota 15.464,45 (-1,99%) e l’Ftse Italia Star chiude in area 9.697,49 (-0,43%). 

Un esito positivo dell’odierna asta di Btp a 5 anni in termini di domanda (con 3 miliardi di euro collocati, al top della forchetta prevista e un rapporto domanda/offerta in crescita a 1,469 volte dalle 1,344 volte dell’asta precedente) ma ancora penalizzante in termini di tassi (saliti al 6,29%, dal 5,32% dell’asta precedente dello scorso 13 ottobre) finisce col porre nuovamente sotto pressione il reddito fisso, su cui pesano anche alcune dichiarazioni di esponenti europei secondo i quali le banche del vecchio continente debbono continuare ad alleggerirsi dei titoli di stato italiani per evitare di ripetere lo stesso errore già compiuto con la Grecia. Così a fine giornata lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale rimbalza a 492 punti base dopo un minimo intraday a 446 punti, rispetto ai 456 punti della chiusura di venerdì scorso, mentre il rendimento del Btp decennale guida sale al 6,71% dopo un minimo visto a inizio giornata del 6,34%.

Tra le blue chip del listino di Milano Mps recupera oltre l’1,5% proseguendo il recupero partito con la pubblicazione dei risultati dei nove mesi dopo che Rocca Salimbeni ha precisato che per ora non prevede di rimborsare i Tremonti bond così da evitare di dover ricorrere ad un nuovo aumento di capitale. In rialzo anche Ansaldo Sts, Tod’s, Tenaris e Finmeccanica, mentre perdono quota Campari nonostante i risultati positivi dei dati dei primi nove mesi dell’anno (utile lordo a 174,3 milioni di euro, +11,5%, vendite a 889,2 milioni, +10,5% di crescita organica), penalizzati da margini inferiori alle previsioni.

In deciso calo anche UniCredit, che oltre ad approvare i risultati dei primi nove mesi dell’anno, su cui pesa una drastica pulizia di bilancio che ha comportato una perdita netta di 9,32 miliardi nel terzo trimestre, l’azzeramento dei dividendi 2011 e l’annuncio di un aumento da 7,5 miliardi di euro entro il primo trimestre del prossimo anno. In rosso anche Bpm, Fiat Industrial (che risente dell’ipotesi di un ulteriore rallentamento dello scenario macroeconomico europeo) e Intesa Sanpaolo.

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Commenta 14 novembre 2011 19:21
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