in luce intesa sanpaolo, i titoli del lusso e i petroliferi
Piazza Affari in frenata sul finale, fa paura ipotesi stallo
Male anche il mercato obbligazionario dove tornano a salire i rendimenti dei Btp e si allarga ancora lo spread coi Bund tedeschi
Piazza Affari teme lo stallo dopo il voto odierno sul rendiconto dello stato alla Camera e vede svaporare quasi completamente il buon rialzo del mattino nell’ultima ora di contrattazioni. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share è così indicato a 16.474,78 punti (+0,57%), mentre l’Ftse Mib sale a quota 15.664,06 (+0,74%) e l’Ftse Italia Star chiude in area 15.664,06 (+0,38%), tutti valori lontani dai massimi intraday.
Tra le blue chip italiane si mettono in luce titoli finanziari, come Intesa Sanpaolo, che sfrutta una trimestrale migliore delle attese e la conferma che l’istituto non avrà bisogno di ricorrere a nuovi aumenti di capitale ed anzi conferma la propria politica di dividendi, ma anche UniCredit e Mps, mentre è più cauta Ubi Banca e perdono leggermente quota Banco Popolare, Bpm e Carige (quest’ultima nonostante una buona trimestrale).
Bene anche il settore del lusso con Tod’s e Luxottica in spolvero dopo che il gruppo francese Ppr ha annunciato in mattinata di aver rilevato il 100% della griffe italiana Brioni, mentre terminano in denaro anche Saipem, Eni ed Enel Green Power (anche in questo caso autrice di una buona trimestrale), ma non la controllante Enel, ferma sui livelli di ieri.
Perdono invece ampiamente terreno titoli vicini al premier come Mediaset (che vede spuntare un nuovo pretendente, la tedesca Rtl, per Endemol) e Mediolanum, ma anche Lottomatica, Fondiaria-Sai e Atlantia, guarda caso controllate delle famiglie Boroli-Drago, Ligresti e Benetton, in questi anni indicate più volte come “vicine” al centro-destra.


