investindustrial al 5% in bpm
Piazza Affari ringrazia Draghi e torna a correre, Mediolanum e Azimut +4%
Aiuta il listino italiano anche la notizia del passo indietro del premier greco Papandreou: niente referendum su salvataggio Ue e via libera a governo di transizione
Il passo indietro di Papandreou che per cercare di salvarsi nel voto di fiducia di questa sera ha annunciato di non voler procedere col referendum popolare da lui stesso invocato sul piano di salvataggio per la Grecia (e le relative misure di austerity) e il taglio a sorpresa dei tassi ufficiali sull’euro da parte della Bce di Mario Draghi (dall’1,5% all’1,25%) fa rifiatare i mercati azionari europei, Milano compresa, dopo un’apertura di seduta negativa.
Così a fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share rimbalza sui 16.595,14 punti (+2,98%), recuperando quasi 4 punti dai minimi giornalieri, mentre l’Ftse Mib chiude a quota 15.766,16 (+3,23%) e l’Ftse Italia Star risale in area 9.982,48 (+2,42%), mentre sul fronte del mercato obbligazionario si riduce lo spread tra Btp e Bund decennali che chiude a 428 punti dopo aver toccato un massimo a quota 462 in giornata.
Tra le blue chip italiane si mette in luce Tenaris, che chiude in rialzo a doppia cifra percentuale dopo una trimestrale migliore delle attese e previsioni di un miglioramento dei margini; bene anche Finmeccanica (che ieri aveva annunciato nuove commesse per 147 milioni di euro), Stm, Fiat Industrial.
Ma i rialzi riguardano anche i titoli del comparto finanziario, a partire da Bper, UniCredit, Intesa Sanpaolo, fino a Mediolanum e Azimut. Mentre restano in rosso sino all’ultimo Bpm (di cui Investindustrial ha annunciato “di avere in mano azioni e diritti di opzione che, se esercitati, corrisponderebbero al 4,89% del capitale sociale dell’istituto”) e Tod’s.


