prysmian, nuova commessa dal brasile
Piazza Affari teme l'ennesima fumata nera per la crisi del debito
Anche il vertice di stasera a Bruxelles dei capi di governo della Ue non dovrebbe portare ad un accordo ufficiale. Germania pronta a trattare, ma ribadisce le sue posizioni
La notizia che neppure stasera, salvo clamorosi e assai poco probabili colpi di scena all’ultimo minuto, al vertice dei capi di governo Ue a Bruxelles verrà deciso alcunché di ufficiale riguardo la soluzione alla crisi del debito sovrano dei periferici europei era nell’aria, ma i mercati si erano illusi per buona parte della giornata che qualche indicazione potesse emergere.
Invece dopo aver incassato un voto favorevole del Bundestag all’ulteriore rafforzamento dell’Efsf la cancelliera tedesca Angela Merkel mette le mani avanti e fa sapere che per salvare l’euro occorrerà mettere mano a una revisione dei trattati sanzionando chi sfora sistematicamente il Patto di stabilità e ribadendo che la Germania non contempla la partecipazione della Bce all’Efsf, auspicando anzi che la Banca centrale europea interrompa l’acquisto di bond governativi sul mercato secondario una volta che il fondo verrà rafforzato.
Così al termine di una giornata positiva la prudenza induce a prese di profitto che azzerano i guadagni di Milano (e portano a chiudere in rosso le principali borse europee), con l’indice Ftse Italia All-Share che si conferma dunque sui 16.886,19 punti (+0,06%) e l’Ftse Mib a quota 16.071,92 (+0,07%), mentre l’Ftse Italia Star resta in area 10.210,53 (-0,01%).
Tra i singoli titoli allunga il passo Prysmian, che annuncia una nuova commessa dal Brasile da 1,2 miliardi di euro per fornire oltre 1.200 chilometri di cavi telefonici al gruppo Tim Brasile; bene anche Azimut (che non soffre il dato relativo al nuovo deciso calo della raccolta del risparmio gestito in Italia a settembre, mese che la società aveva chiuso con una raccolta netta positiva per 29 milioni di cui 6 di risparmio gestito), Buzzi Unicem, Fiat Industrial, che sale in attesa della trimestrale di domani e UniCredit, che conserva la vetta della classifica delle banche italiane stilata da Mediobanca.
Perdono invece quota Ubi Banca, che continua a risentire dei dubbi riguardo la solidità dei suoi conti in particolare per le attività di factoring e leasing oltre che nel credito a consumo, Fondiaria-Sai, che per Fitch dovrebbe rafforzare il capitale per migliorare una “debole posizione sotto il profilo dei margini di Solvency”, e Bpm, dal cui Consiglio di sorveglianza starebbe per emergere un Consiglio di gestione di cinque membri senza la presenza di Enzo Chiesa, destinato a rimanere direttore generale con alcune deleghe “pesanti” secondo le ultime voci. In ribasso pure Bper e Mediobanca.


