domani draghi può tagliare i tassi
Piazza Affari torna sulle montagne russe, i Btp pure
Alcune dichiarazioni provenienti da Berlino fanno temere l'ennesimo nulla di fatto al prossimo eurovertice di Bruxelles e gli investitori prendono subito profitto
Le attese per la riunione di domani della Bce da cui gli operatori sperano possa emergere un taglio dello 0,25% dei tassi ufficiali (che gli esperti di Barclays Capital vedono destinati a calare progressivamente di tre quarti di punto rispetto ai livelli attuali entro la primavera 2012), oltre che un’estensione del programma di riacquisto dei bond di Spagna e Italia, controbilanciate dai timori in merito ai risultati dello stress test dell’Eba (che saranno annunciati a fine giornata) e del possibile ennesimo fallimento al prossimo vertice di Bruxelles (a causa del persistere dei veti tedeschi su Eurobond, dotazioni dei fondi a disposizione per i “bailout” dei paesi in difficoltà e ruolo della Bce), finiscono col mandare in altalena anche oggi i mercati finanziari europei.
Piazza Affari e i Btp non fanno eccezioni, così a fine giornata a Milano l’indice Ftse Italia All-Share chiude a 16.394,14 punti (-1,13%), mentre l’Ftse Mib cala a quota 15.650,93 (-1,24%) e l’Ftse Italia Star termina in area 9.456,68 (-1,30%), in tutti i casi oltre due punti sotto i massimi intraday.
Il rendimento del Btp a 2 anni dal canto suo risale al 5,65% (dal 5,59% di ieri sera) dopo una mattinata positiva che aveva visto il tasso ridursi sino al 5,19%, mentre quello a 3 anni scende al 5,95% (dal 6,00% degli ultimi due giorni ma rispetto a un minimo intraday di 5,57%), quello a 5 anni si riporta al 6,19% (dal 6,07%, minimo intraday 5,85%) e quello a 10 anni torna al 5,99% (dal 5,87%, dopo un 5,76% minimo di giornata). Lo spread dei Btp rispetto ai Bund a 10 anni rimbalza da parte sua sui 389 punti base (3,89%) rispetto ai 368 alla chiusura precedente dopo un minimo a 356 punti base.
Tra le blue chip del listino azionario italiano restano positivi sino all’ultimo titoli come Ubi Banca, Bpm, Bper, Luxottica e Mediolanum, mentre perdono nettamente quota alcuni finanziari rimbalzati con decisione negli scorsi giorni ma i cui fondamentali sono giudicati deboli come Fondiaria-Sai e Mps, piuttosto che titoli come Ansaldo Sts, Autogrill e Lottomatica.


