rimbalza bpm, buone notizie per ansaldo sts
Pil Usa e asta bond spagnoli affondano Milano, finanziari KO
Piazza Affari continua a perdere terreno nonostante una mattinata positiva, tra i peggiori si notano Azimut, Banco Popolare e Fondiaria-Sai
Finale di giornata negativo per i listini europei, che pure avevano aperto la seduta in recupero, con Milano che vede l’indice Ftse Italia All-Share ridiscendere a 15.062,52 punti (-1,37%), mentre l’Ftse Mib cala a quota 14.286,06 (-1,54%) e l’Ftse Italia Star torna in area 9.171,18 (-0,88%).
Dal canto loro i Btp decennali restano sotto pressione e a fine giornata vedono il rendimento salire sul 6,81% dal 6,65% dopo un minimo intraday sul 6,62%, con gli investitori che appaiono preoccupati tanto dal taglio della stima sulla crescita del Pil statunitense nel terzo trimestre (+2% dal +2,5% iniziale) quanto dall’esito non eccezionale dell’asta odierna di titoli di stato spagnoli a 3 e 6 mesi, collocati per 2,98 miliardi di euro (appena sotto l’obiettivo massimo di 3 miliardi) a tassi ancora in salita (5,11% per i trimestrali, dal 2,292% precedente, 5,227% per i semestrali, dal 3,302% dell’asta del mese scorso) e per la scadenza più corta persino superiori a quanto pagato dalla Grecia (4,63%) lo scorso 15 novembre.
Lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale risale così a 490 punti base contro i 475 punti base della chiusura precedente, dopo un minimo intraday a 468 punti base, mentre quello tra Bonos spagnoli e Bund vale stasera 469 punti base (dopo un minimo a 460), con un nuovo allargamento dello spread tra titoli italiani e spagnoli.
Tra le blue chip italiane si mettono in luce Bpm, che recupera circa il 5% dopo i continui cali subiti durante l’aumento di capitale, Prysmian, Ansaldo Sts, che sfrutta la buona notizia di una nuova commessa da 1,4 miliardi di euro in arrivo da Honolulu (che invece non scuote la controllante Finmeccanica, che chiude poco sopra i livelli di ieri), Exor (in recupero il giorno dopo la notizia della disdetta da inizio 2012 degli accordi sindacali in vigore presso Fiat Group Automobiles in Italia) e Pirelli & C. su cui con Societe Generale ha ribadito il proprio “buy” (acquistare) migliorando il target price da 7,3 a 8,2 euro dopo una revisione al rialzo delle stime.
In rosso si notano invece in particolare Azimut, Banco Popolare, Fondiaria-Sai, Stmicroelectronics e UniCredit. In calo anche Intesa Sanpaolo, Mps, Bper e Credem, in una giornata che ha visto nuovamente in sofferenza il settore finanziario. Fuori dal listino principale da segnalare infine Zucchi, che ha ceduto oltre il 35%.


