Saccomanni, previste garanzie pubbliche su emissioni a medio termine delle banche Ue
L’Eba si appresta a definire entro la fine del mese la dimensione del buffer tenporaneo che viene chiesto alle banche europee
Tra le misure concordate a livello europeo per fronteggiare la crisi di liquidità del settore bancario, assieme al rafforzamento patrimoniale ci saranno anche garanzie pubbliche sulle emissioni a medio termine delle banche. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, parlando a Parigi all'European American Press Club, dove ha presentato il Financial Stability Report della Banca d'Italia di novembre. "Gli aumenti di capitale possono contribuire a ridurre il rischio di controparte e alleviare le tensioni di liquidità. Queste misure concordate a livello europeo sono parte di un pacchetto di misure che includeranno schemi di garanzie pubbliche sul funding a medio termine", ha sottolineato Saccomanni durante il suo intervento. L’Eba si appresta a definire entro la fine del mese – come ricorda Reuters - la dimensione del buffer tenporaneo che viene chiesto alle banche europee, dopo aver valutato al mark to market l'esposizione sui titoli di Stato, per arrivare al 9% di Core Tier 1. In Italia questo comporterebbe aumenti di capitale per 15 miliardi di euro. Oltre al livello microeconomico, cioè della singola banca, il pacchetto include anche la definizione di strumenti di backstop, cioè di ciambelle di salvataggio degli Stati per le proprie banche e, a livello sovranazionale, dell'accesso al Fondo di salvataggio europeo.


